In questo caso la curva è stata rilevata in assenza di carico sospeso. Le curve corrispondenti all'aumento del carico sospeso mostrano lo stesso andamento ma il coefficiente di attenuazione migliora per effetto del carico. In altre parole la curva di fig. 2 rappresenta la peggiore sistuazione dal punto di vista dell'attenuazione. Tuttavia, è interessante notare che i valori misurati di a sono tipici dei più sofisticati sistemi utilizzati nei laboratori di fisica, normalmente costituiti da basi estremamente pesanti che lavorano insieme a costose sospenisoni a tecnologia pneumatica.
La frequenza di risonanza della tavola sospesa è nell'ordine di 2 Hz per carico nullo. Il valore diminuisce all'aumento del carico.
CAPACITA' DI CARICO La capacità di carico del sistema dipende dalle dimensioni dei magneti utilizzati per sospendere la tavola. Un'appropriata scelta della forma e delle dimensioni dei magneti può essere effettuata considerando l'andamento della forza repulsiva al variare della distanza misurata per coppia di magneti.
La forza repulsiva agente per coppia di magneti (in grammi) è mostrata come funzione della loro distanza (in mm) per varie forme e dimensioni dei magneti. La curva inferiore in fig. 3 èstata misurata con una coppia di magneti da 18 mm di diametro e 5 mm di spessore. La curva superiore si riferisce ad una coppia di magneti da 23 mm di diametro e 10 mm di spessore.
ANDAMENTO DEL CAMPO MAGNETICO DI EZIO PUPPIN
Su richiesta della S.A.P. abbiamo sottoposto a test un campione di produzione di Relaxa 1 per verificare l'andamento del campo magnetico generato dai magneti utilizzati. Tali magneti hanno una forma cilindrica (diametro della base 22.5 mm, altezza 10 mm) a sono di FeNdB sinterizzato e ricoperto di Ni. L'orientamento preferito dei campioni è lungo l'asse del cilindro. I magneti sono stati magnetizzati lungo quest'asse.
Nella configurazione tipica i magneti sono posizionati con i poli opposti affacciati per generare una forza repulsiva. Il campo magnetico risulta quindi una versione distorta del semplice campo magnetico dipolare. Per questa ragione è stato deciso di caratterizzare l'andamento del campo generato misurando le sue componenti lungo le tre direzioni indicate nella figura seguente: