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- vibrazioni libere (caso particolare: risonanza)
Tra gli urti possiamo accomunare i suoni percussivi provenienti dal pavimento, ed eventualmente i passi. Di sfregamento o frizione non sentiremo parlare ; ), almeno in questa sede. Di grande importanza (per noi) sono certamente le vibrazioni derivanti dalla rotazione (ed in generale dal trasporto) delle sorgenti (piastre, lettori cd, giradischi). L'ideale sarebbe sempre risolvere il problema alla sorgente, correggendo l'eccentricità di rotazione, e riducendo al minimo i giochi e le tolleranze in tutte le parti meccaniche in rotazione (motori, assi, perni su cuscinetto, etc). Potremo definire (per comodità) vibrazioni forzate le forze variabili del tempo che agiscono sulla nostra massa m. Infine le vibrazioni libere. Un oggetto si sposta dal suo equilibrio e comincia a vibrare con frequenza ( f ) propria; se crea un rumore ad una f uguale alla vibrazione del fenomeno primario, nascerà una splendida risonanza…le cui proprietà devastanti potete immaginare benissimo.
2. Rumore da sorgenti elettromagnetiche.
E' causato da campi elettromagnetici variabili nel tempo. Quello che ci riguarda è il fenomeno della magnetostrizione, esercitato sul nucleo ferrico dei trasformatori. Questo rumore è costituito da una fondamentale pari al doppio della frequenza di rete (in Italia 2x50 Hz) e da una serie d'armoniche superiori.
LE SOLUZIONI IL THE RAINBOW VISTO DA VICINO
L'obiettivo di un telaio generico (oltre al ruolo portante) è ridurre al minimo le superfici radianti (compattezza) ed evitare deformazioni, seppur minime, durante l'esercizio (rigidezza strutturale). Un telaio rigido inoltre emette/trasmette frequenze piuttosto elevate; questo a nostro vantaggio, possiamo assorbirle facilmente con l'adeguato uso di materiali isolanti.
Nel nostro caso abbiamo analizzato ogni piano come un microtelaio, che sfrutta (e si isola da) un macrotelaio che svolge la funzione portante e isolante dall'esterno. Un procedimento necessario, per non dover semplificare i vincoli trattando l'intero complesso, e per controllare in maniera indipendente la risposta delle soluzioni scelte.
MEGLIO 3 O 4 PIEDI? Voler a tutti i costi poggiare su 3 piedi "qualcosa" che non è nato, o non è predisposto, per questa configurazione, mi pare un errore abissale. Al di là della moda, è completamente scorretto trascurare che ogni apparecchio, supporto, o quant'altro, nasce con una distribuzione dei pesi ben precisa, e che raramente può trarre reali vantaggi semplicemente variando in numero degli appoggi. Questo vale soprattutto per le meccaniche di lettura, che rischiano di trovare una via più efficace per trasmettere vibrazioni al resto del supporto (tavolino), o di riceverne, qualora uno dei piedi finisse proprio nel punto debole del cabinet.. magari il più esile…risonante e meno smorzato. Esiste la possibilità di una basetta, da interporre…si, ma anche qui non è semplice far centro. In genere gli oggetti con un peso disposto simmetricamente rispetto all'altezza del triangolo formato, non rischieranno sbilanciamenti nella ripartizione. Ma questo non garantisce una maggiore immunità dalle vibrazioni esterne. Ci sono cabinet rigidi ai vertici, ma flosci al centro…questi funzionano come una piastra, e per loro i 4 punti possono restare la soluzione migliore (come da progetto). Mentre altri… Ovviamente, prescindendo da quanto detto poc'anzi, una prova accurata del posizionamento su tre punti, magari ricercando le zone migliori da sfruttare per l'appoggio, deve essere svolta necessariamente per appurare la qualità dei risultati Sonori.
IL PORTAELETTRONICHE I ripiani, per adeguarsi alla forma dei componenti più diffusi, sono spesso rettangolari. In questo caso, la scelta tra i 3 o 4 punti d'appoggio, in un progetto assennato, dipenderà dalla rigidezza totale, dalla forma e dal modo scelto di ripartire il peso.
Supponiamo un "tavolino" a base rettangolare, con 4 appoggi. Ricordiamo che un rettangolo è sempre divisibile in 2 o 4 triangoli, seguendo le diagonali. Attraverso una di queste si crea un'asse di rotazione: se la struttura è troppo rigida qualsiasi imperfezione nella lunghezza dei piedi causerà l'effetto 100 lire (quelle che vi servono al ristorante, quando il tavolo balla e non volete rovesciare il vino ovunque…). E' chiaro che un minimo "gioco" nella struttura, o dei piedi morbidi (o regolabili), (Continua a pagina 7)
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