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Il lavoro è stato eseguito da maestri tornitori grazie alla discreta disponibilità in loco (agli alpestri ed ai marittimi ricordo che Parma vanta una lunga tradizione nel campo, grazie alla fiorente industria meccanica alimentare che sul cesello e sulla precisione ha costruito buona parete delle sue fortune); naturalmente non si poteva pensare di "legare" il tutto con del vil collante: per questo le colonnette (ripeto, tornite dal pieno) sono state predisposte per l'alloggiamento di barre filettate a passo fine (indispensabile per un serraggio con una precisione degna del miglior VTA di ogni analogico) e per accogliere le doppie sospensioni smorzanti ad effetto disaccoppiante per ogni ripiano interposto. Ovvio che analoga cura, maniacale e di precisione mirata al risultato complessivamente omogeneo, doveva essere dedicata anche alla progettazione ed esecuzione del sistema di disaccoppiamento dal pavimento. Per analogia costruttiva, si è provveduto a commissionare la tornitura dal pieno (lavoro delicato e di precisione) di speciali tazze idonee a contenere (con scarti nell'ordine inferiore ai 5 decimi di millimetro di 'gioco') i piedi del tavolino. Per rispettare la necessità disaccoppiante complessiva di supporto ad ogni ripiano (autonoma e con funzionamento a sé stante), le tazze di contenimento sono state rifinite in blocco unico con base a cono rovesciato e punta.
Rimanevano da definire i Sistemi di Smorzamento da inserire fra piede del tavolino e tazza "contenitore " del piede medesimo. Anche in questo caso è stato prezioso l'apporto di Cristian Luca che dopo accurati calcoli (stabiliti in funzione dei materiali usati e del peso complessivo) ha "decretato" l'utilizzo con tecniche di stratificazione (a spessore variabile) progressive di materiali quali il sughero, il piombo, il neoprene e la sabbia.
Si e' a questo punto pensato all'offesa che tali punte avrebbero necessariamente creato sul pavimento stante l'elevata pressione di appoggio e la minuscola superficie singola. Ogni tazza è stata quindi accompagnata da un'ordinazione relativa a speciali dischetti sottopunta (con matrice di invito, onde evitare spiacevoli slittamenti laterali e quindi ottenere ulteriore maggiore stabilità dell'insieme) sempre in Anticorodal. La stabilità complessiva del sistema era pertanto assicurata.
Detto dei ripiani in cristallo antisfondamento a doppio strato plastico di misura cm 70 x 43, ecco a Voi il campione (ma non nel senso di esemplare unico!), il must degno di accogliere le (Continua a pagina 5)
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