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Certi della sua qualità, abbiamo pensato nel corso del progetto, anche alla sua flessibilità. In pratica è possibile realizzare il portaelettroniche su misura. Altezza tra i ripiani, numero di ripiani, larghezza stessa dei ripiani, tutto può essere modificato. Ovviamente per motivi di progetto, con conseguente prestazioni meccaniche, le dimensioni sono per così dire obbligate. Come dire però di no ad un lettore che in possesso di un'elettronica o di un giradischi dalle dimensioni particolari, richiede delle misure speciali?
Quindi: tecnologia, funzionalità, estetica ed addirittura, flessibilità. Che chiedere e pretendere di più? Il costo!! Il portaelettroniche sembra caro, ma se avete un minimo di conoscenza dei costi degli altri oggetti presenti in commercio, vi renderete conto che è dotato di un ottimo rapporto qualità prezzo. Ciò è dovuto principalmente alla vendita diretta, che pur avendo il difetto di non dare la possibilità di vedere il tavolino in loco, vi permette di risparmiare un bel gruzzolo. Mica male… In più il portaelettroniche è stato anche realizzato e testato, per cui non appartiene a quella serie di progetti le cui prestazioni sono solo simulate o disponibili sulla carta. E' questo un altro indice di qualità e serietà….
A proposito. Il portaelettroniche in questione si chiama The Rainbow: che sia la rinascita della vera alta fedeltà? Cedo la penna, (tastiera?) ai fidi Giorgio Capelli e Cristian Luca Atzori, che vi forniranno ulteriori sfaccettature sul progetto The Rainbow. Buona lettura
Francesco S. Piccione
LA DESCRIZIONE DI GIORGIO CAPELLI Di "riferimenti" oggi in campo audio se ne parla, a ragion veduta od a sproposito, ad ogni piè sospinto: l'ampli tal dei tali è ritenuto di riferimento, il diffusore a cassa semi-qualcosa con coni in materia spaziale è un riferimento, il cavo con "materiali x-files e intreccio a labirinto" è il riferimento, quel gira-gira è il faro dell'analogico ecc….. Ma, allora, tutta questa "ferraglia" perché deve spinosamente appoggiarsi ad un portaelettroniche qualunquista mortificandosi nella regalità sonica o, peggio, perché deve rilassarsi su un top tavolino dal costo pari se non superiore ad un buon ampli integrato? Ma possibile che non ci sia una "terza via"? Il rovello aumentava, man mano che disgustato, sfogliazzavo una rivista del settore "antologica", anche, di tavolini hi-fi. Alcuni esempi?
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