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IMPIANTI AUDIO
IMPIANTI AUDIO COMPLETI DELLA REDAZIONE


DATA PUBBLICAZIONE
19/05/2008

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L'impianto di D'Angelo è un impianto esoterico di elevatissima qualità, terminato con diffusori a 4 vie Chario Constellation Ursa Major, provati su HFG n. 12.

I GIGANTI PILOTATI DAI PICCOLI PER UN SUONO COMPLETO E CORRETTO

Era parecchi anni che stavo buono tranquillo ad ascoltarmi la mia musica preferita, la lirica, con i miei minidiffusori Chario Accademy 1, collegati ad elettroniche Harman Kardon. Tutto è andato bene fin quando non ho scoperto HFG…. Ma nonostante ciò tutto è filato liscio, sin quando non ho conosciuto personalmente il Direttore, Francesco S. Piccione, che di presenza è una persona amabilissima e squisita, nulla a che vedere con il tono burbero dei suoi scritti. Il colpo di grazia è arrivato, quando ho sentito il suo sistema di diffusione del suono… 

Cerco di spiegare la fine della mia tranquillità.
Come penso anche il 95% degli audiofili italiani, ascoltavo beatamente la musica con i minidiffusori, convinto di due cose. La prima che i minidiffusori fossero dei validi componenti hifi; la seconda che solo questi potessero essere inseriti nel mio locale di ascolto di circa 19 metri quadrati. La conoscenza diretta del personaggio che da anni si batte per la salvaguardia della vera Alta Fedeltà in Italia e nel mondo, mi ha fatto cambiare idea. Non velocemente, ma costantemente, ascoltando i suoi consigli e verificando di testa mia tutto ciò che potevo sperimentare.
Ero scettico sui tre punti di appoggio, sugli HFG Energy Classic, sui cavi, peggio ancora sulla
masterizzazione digitale (di cui abbiamo in preparazione un articolo bomba sui risultati ottenuti) e tanti altri argomenti trattati da HFG, sino a quando, puntualmente tutte le volte che provavo a contrastare la filosofia HFG con altre mie o largamente diffuse, finii sempre con il dire: "Cacchio, Francesco ha ragione".
Io credo che in questi fatti si annidi la diffusa antipatia per HFG! Il fatto di contrastare molte teorie assodate da anni, risulta incomprensibile per molti, che ostinatamente, continuano a
vedere gli stessi risultati proposti da sempre.

Figuratevi
il rumore dello sbriciolamento di certezze decennali, dopo avere ascoltato il suo Reference System, dapprima nell'altra sala, ed adesso notevolmente migliorato nella nuova sala di ascolto. Ci credete che si sente tutto ciò che noi audiofili ascoltiamo normalmente in cuffia? No? Peggio per voi…
Non è solo il sistema di diffusione del suono -
che sono convinto sia un essere vivente, con i suoi alti, bassi, predisposizioni, capacità di parlarti, di sussurrarti nell'orecchio che oggi è contento che tu lo stai ascoltando…: mi sono bevuto il cervello? - ma un'insieme di cose, tutte inerenti alla messa a punto dell'impianto audio, che lo fa suonare in questo modo incredibile.
Man mano che si approfondiva la nostra amicizia, ci siamo frequentati più spesso e sono entrato a far parte del suo staff di ascoltoni. Pensate che un giorno mi sono trovato coinvolto nella messa a punto del sistema con il taglio dei tweeter così basso che pensai che fosse ammattito. Invece, cominciai a prendere gusto a differenziare le voci dei miei tenori preferiti, sulla base della frequenza di taglio dei tweeter… Roba da non credere.
Che dire poi dell'avanzamento sonoro del sistema da quando era stato montato l'anno scorso sino ad oggi, appurato con l'ascolto ripetuto di un brano di Joss Stone, il quale tutte le volte suonava in modo differente? Oppure dei cavi sollevati dal pavimento? Dell'inserimento graduale di tutti i supporti smorzanti? Fantascienza, anzi, Alta Fedeltà Esoterica! Ecco che cosa significa… la capacità di riscontrare tutte le minime modifiche apportate, che si tramutano in nuances musicali prima nascoste e poi sempre più messi in evidenza in rapporto all'avanzamento della messa a punto del proprio impianto.

Per farla breve, un giorno mi chiese se volessi far parte della redazione. Gli risposi che non potevo perché avevo i minidiffusori. Mi rispose: "Ancora per poco. Ti piacciono le Chario? Aspetta che ti faccio avere in prova le Ursa Major…". Detto e fatto!

Disfattomi dei pezzi ormai vecchi di qualche decennio, il mio impianto adesso ruota attorno ai diffusori Chario Constellation Ursa Major, diffusori che piccoli non sono e che ero assolutamente convinto che non potessero suonare nel mio ambiente. Maledetta convinzione alimentata da personaggi che di hifi non capiscono un'acca! I diffusori sono stati descritti in HFG n. 12 Maggio 2008, per cui è inutile descriverveli. Sappiate solo che vanno che sono una meraviglia e per un appassionato come me di lirica, soprattutto datata (Del Monaco, Di Stefano, Callas, ecc.) è molto importante.

Spendendo una fortuna per i diffusori, non mi andava di aspettare tanto per l'acquisto di nuove elettroniche.
Avendo ascoltato il Denon DCD 2000 AE del direttore, poiché non mi interessa il SACD a causa della totale assenza di titoli del mio genere preferito, decisi di ripiegare su un altro modello Denon, dotato però sempre del mitico AL 24 Processing, un circuito in grado di fare suonare bene i CD, messo molto in evidenza solamente da HFG rispetto a tutte le altre testate: il
DCD 700 AE.

Per l'amplificazione, decisi di rimanere in Europa. La mia scelta, autonoma, cadde su oggetti realizzati in Cina, in modo da avere un ottimo rapporto qualità/prezzo: i francesi
Advance Acousitc MPP 206 e MAA 406.

Come cavi, ho realizzato tempo fa il mitico
HFG PF One come cavo di potenza in configurazione bi-wiring, a cui avevo collegato le Accademy, mentre, non essendo molto bravo con il saldatore, quelli di interconnessione sono gli Xindak FA-1 di produzione cinese.

Beh, aveva ragione il direttore: se collego a questo impianto il mio costoso minidiffusore Chario, il suono non è paragonabile in nessun parametro. Inoltre gli Ursa Major suonano divinamente nel mio ambiente. In più non ho speso molto ed ho ottenuto tantissimo.
Grazie direttore!

Angelo D'Angelo


(Continua a pagina 2)

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Le elettroniche collegate ai diffusori non sono costosissime ma di buona qualità. Ciò permette un ascolto completo e corretto, ricco di armonici, poiché il suono complessivo di un impianto è determinato dai diffusori.
La teoria di HFG è questa: potete utilizzare anche elettroniche multimilionarie ma se i diffusori sono carenti nella risposta in frequenza, il suono sarà… incompleto!

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