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IMPIANTI AUDIO
IMPIANTI AUDIO COMPLETI DELLA REDAZIONE


DATA PUBBLICAZIONE
01/08/2007

FOTO

…. Ogni torre del Reference System III è dotato di un sistema di appoggio su tre punti sovrasmorzati, in grado di fare galleggiare i diffusori come fossero sospesi in aria, similmente al giradischi analogico sospeso su tre molle. Tale sistema permette l'abbattimento totale delle vibrazioni generate dagli altoparlanti, consentendo una precisione micrometrica dei loro movimenti, a tutto vantaggio della qualità sonora.

Nella foto si nota che il punto singolo è smorzato ad aria. Poiché la torre dei bassi pesa 150 Kg, si rende necessario prevedere dei supporti - quelli che vedete lateralmente - in modo che in caso di scoppio il diffusore non finisca pesantemente sul pavimento.

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dall'essere divenuto anche resistenza pura, compirebbe solo i movimenti utili, quelli imposti dal segnale elettrico, che contengono tutte le informazioni relative agli strumenti ed alle voci che devono essere riprodotte. L'inserimento del trasduttore in un mobile, tranne casi particolari come il Baffle Pseudo-Infinito, porta sempre alla creazione di una cassa armonica (molla acustica) il cui timbro si sommerebbe al segnale originale, alterandolo. Per fare un esempio, il suono di un qualsiasi strumento musicale è generato soprattutto dalla presenza di una cassa armonica o di risonanza. Il segnale registrato contiene queste informazioni. Se il trasduttore ha una sua cassa armonica, la sua voce o timbro altererebbe quello originale, sommandosi a questo. Si spiega così le notevoli prestazioni dei diffusori planari in genere in gamma media e di conseguenza l'estrema veridicità che hanno le voci riprodotte, anzi riproposte, dal Reference System. La veridicità è tale che sino a quando non si ascoltano i diffusori, nessuno ci crede. Se le voci sono riproposte, situazione in cui è impossibile ingannare l'orecchio umano perché queste abbracciano le frequenze di sua massima sensibilità, figuratevi come vengono riproposti gli strumenti musicali, mezzi meccanici realizzati dall'uomo e non dalla natura.

In passato esisteva una
teoria, ancora oggi seguita da molti, che affermava che anche i diffusori devono avere una loro cassa armonica, intesa non come cubatura per l'emissione delle basse frequenze, ma come mobile in grado di dare un preciso timbro. Tale concetto per me è sempre stato errato poiché i diffusori non devono essere e non sono degli strumenti musicali, ma mezzi adatti per riprodurli. Per riprodurre strumenti musicali differenti è necessario, oltre a possedere una ampia banda passante, avere la capacità di non influire sul timbro degli strumenti e delle voci: l'emissione in aria libera è l'unica forma di inalterabilità del timbro del segnale musicale perché manca una cassa armonica.
I minidiffusori da questo punto di vista, con la costruzione particolarmente curata del cabinet di ridotte dimensioni in legno massello, in teoria sotto il profilo della ininfluenza sul timbro originale per assenza del mobile quale cassa armonica, avrebbero potuto ottenere buone prestazioni sonore. In realtà, nonostante l'accuratezza costruttiva del cabinet di alcuni, sono quasi tutti accordati in bass reflex ed a due vie. A parte l'esempio dei concentrici Tannoy, i minidiffusori rimarranno per sempre l'esempio lampante di disastro progettuale tecnico ed ottimi esempi per spiegare agli alunni delle migliori scuole di fisica ed elettronica, cosa non deve essere fatto in un diffusore.

Grazie alla notevole banda passante ed alla elevata risoluzione ed efficienza, il Reference System è in grado di
testare la qualità di qualsiasi oggetto possa essere utilizzato per l'ascolto: dai dischi, ai cavi, dagli amplificatori ai giradischi.
Soprattutto per la verifica della funzionalità degli accessori e dei risultati dei nostri esperimenti, i quali successivamente vengono testati in altri impianti, allo scopo di verificarne la loro efficacia. Grazie a questa sua capacità ad esempio si è scoperto che
le punte acuminate, applicate sotto i diffusori e le elettroniche, sono un puro distillato di veleno per il suono.
Addirittura, il Reference System nella sua terza versione, dopo averlo a lungo ascoltato con il SACD ed il DVD-A, posso affermare senza essere smentito che possiede una risoluzione talmente elevata da poterlo considerare 
sottoutilizzato rispetto all'attuale qualità sonora delle sorgenti. Sto attendendo con pazienza il Blue Ray Disc Audio….

Sulle
qualità sonore di questo sistema, molti sono rimasti letteralmente senza fiato.
La quantità di particolari o di suoni nascosti che escono fuori senza sforzo alcuno o la facilità di emissione dei pienissimi orchestrali o la commovente
riproposizione di qualche femmina canterina arrapata, sono inimmaginabili. Ogni disco portato dall'ignaro ascoltatore (a patto di essere registrato bene altrimenti il sistema sembra guasto…..) è sempre un'assoluta novità, nonostante la sua ottima conoscenza da parte del possessore.

A qualcuno non piace: si tratta o di persona invidiosa o che non conosce il timbro degli strumenti musicali o di qualche imbroglione che si diverte a dire che l'ha ascoltato senza mai averlo sentito direttamente.

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Nell'emissione a dipolo dei midranges, invece, risiede il trucco che permette il raggiungimento delle notevoli prestazioni sonore. In pratica lasciando in aria libera l'emissione di qualsiasi membrana vibrante, si evita l'introduzione di forme di vibrazioni e risonanze che altererebbero la forma d'onda del segnale elettrico in ingresso ai trasduttori….


I CAVI DI COLLEGAMENTO
Una volta erano considerati degli accessori. Dopo anni di diatribe sul funzionamento o meno dei cavi di collegamento, possiamo affermare che questi sono divenuti dei componenti audio a tutti gli effetti. Lo dimostra il mutamento sonoro che ogni buon sistema di diffusione del suono riesce ad esibire ad ogni cambio di cavi. E' una realtà ormai inconfutabile ed è meglio cercare di comprendere perché accade invece di dichiarare che sono semplici suggestioni.

Con l'inserimento dell'impianto nella nuova sala di ascolto ho dovuto ricablare i cavi di potenza. Ho approfittato per sperimentare
i nuovi cavi di potenza smorzati ad aria e sperimentare dei cavi più complessi rispetto ai precedenti di interconnessione: mi riferisco alla serie Supreme HD.
I cavi di collegamento da me realizzati impiegano la tecnica esclusiva Trex Wired® nelle sue varie combinazioni. Questa è in grado di trasportare il segnale da un capo all'altro senza introdurre alcuna alterazione o attenuazione, man mano che migliora la sua architettura progettuale.
Particolare menzione merita il cavo di interconnessione Supreme, realizzato in un solo esemplare, in grado di stracciare tutti i


(Continua a pagina 7)

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