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IMPIANTI AUDIO COMPLETI DELLA REDAZIONE


DATA PUBBLICAZIONE
01/08/2007

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…. nuove celle di compensazione dell'impedenza dei trasduttori medio-alti in parallelo al segnale, per l'ottenimento di una impedenza costante a tutte le frequenze di utilizzo. In pratica l'amplificatore, grazie anche all'assenza del crossover passivo, vede come carico elettrico delle resistenze pure, anziché dei normali trasduttori dinamici, come se fossero dei trasduttori a nastro o isodinamici...

Notare come la piastra su cui sono fissati i componenti non tocca il mobile dei diffusori per ottenere la massima separazione fisica possibile dalla principale sorgente di vibrazioni.

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L'utilizzo di più altoparlanti, oltre a realizzare la sorgente lineare,
innalza l'efficienza che in questo diffusore è notevole: si tratta di un valore del 36% distribuiti nell'intero sistema contro lo 0.8% del classico sistema casalingo. Il tutto ottenuto senza l'ausilio della tromba quale carico acustico; anzi, l'emissione a dipolo dell'ottanta per cento del contenuto musicale, contribuisce ad ottenere il massimo in termini di smorzamento, risoluzione, naturalezza timbrica e musicalità.

Il sistema può essere considerato a
fase lineare.
In particolare la terza versione è dotata di nuove
celle di compensazione dell'impedenza dei trasduttori medio-alti in parallelo al segnale, per l'ottenimento di una impedenza costante a tutte le frequenze di utilizzo. In pratica l'amplificatore, grazie anche all'assenza del crossover passivo, vede come carico elettrico delle resistenze pure, anziché dei normali trasduttori dinamici, come se fossero dei trasduttori a nastro o isodinamici.
La componentistica è di qualità assoluta ed a norme militari: induttanze Solen Hepta-Litz, condensatori in polipropilene doppia metallizzazione Cross-Cap, resistenze a strato metallico non induttive Resista e Link.
La cella antirisonante della linea dei midrange è realizzata con una induttanza Solen Hepta-Litz di notevole dimensioni e peso.
I tweeters sono stati cortocircuitati alla loro frequenza di risonanza in modo da innalzare lo smorzamento a tutto vantaggio della risoluzione e della qualità timbrica. Le saldature ed il cablaggio sono in argento.
Le celle di compensazione sono sistemate su un supporto separato fisicamente dal diffusore, tramite smorzatori di gomma ed aria, in modo da evitare il trasferimento delle vibrazioni generate dai trasduttori ai delicati componenti passivi.

Anche la
fase acustica è del tipo lineare.
Difatti le distanze tra i diversi centri di emissione delle tre linee dei trasduttori, sono per certi versi ininfluenti.
La distanza tra le linee dei woofers e quelle dei midrange è annullata mediante la ricerca del posizionamento più appropriato sulla base della frequenza di incrocio; anche la distanza che esiste nel pannello dei medioalti tra le due linee dei midranges e dei tweeters può essere considerata ininfluente. Differente discorso riguarda la differenza dei centri di emissione tra midranges e tweeter che viene riequilibrata meccanicamente, arretrando l'emissione dei tweeters.

Le
membrane dei trasduttori sono il massimo che attualmente la tecnologia ha reso possibile: particolare fibra di carbonio per i woofers; carbonio e kevlar lavorati con un particolare procedimento che conferisce loro un elevatissimo smorzamento ed assenza di risonanze per i midranges; leggerissima seta trattata dal peso di 0,002 grammi per i tweeter, responsabile della strepitosa estensione della risposta alle altissime frequenze, impossibile per i normali tweeter a cupola. Questo dispiego di alta tecnologia, permette, unito agli altri parametri progettuali, l'ottenimento di prestazioni sonore sconosciute a quasi tutti i diffusori esistenti in commercio.

La terza versione si differenzia dalle precedenti anche nel
cablaggio.
Per i pannelli dei medioalti viene utilizzato un cavo in argento puro multifilare isolato in teflon. I midranges sono collegati tramite cavo in argento puro a sezione differenziata per evitare l'insorgenza delle risonanze ed abbattere la resistenza elettrica.
I woofers sono collegati tramite due differenti tipi di pregiato cavo in rame multifilare OFC, piuttosto flessibile per evitare di entrare in vibrazione e quindi risuonare quando viene percorso dal segnale a bassissima frequenza  e messo in vibrazione dalle onde di bassa frequenza interne alla torre dei bassi.
Tutte le saldature sono effettuate con stagno all'argento.

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La terza versione si differenzia dalle precedenti anche nel cablaggio. Per i pannelli dei medioalti viene utilizzato un cavo in argento puro multifilare isolato in teflon. I midranges sono collegati tramite cavo in argento puro a sezione differenziata - non visibile in questa foto - per evitare l'insorgenza delle risonanze ed abbattere la resistenza elettrica.

Notare le dimensioni del vano che ospita le celle di compensazione la cui base è rifinita con materassino in gomma piuma.

Notare anche l'emissione a dipolo dei superbi midranges dotati di doppio magnete e l'assenza dei tweeters posteriori.


Ogni torre del Reference System III è dotato di un
sistema di appoggio su tre punti sovrasmorzati, in grado di fare galleggiare i diffusori come fossero sospesi in aria, similmente al giradischi analogico sospeso su tre molle. Tale sistema permette l'abbattimento totale delle vibrazioni generate dagli altoparlanti, consentendo una precisione micrometrica dei loro movimenti, a tutto vantaggio della qualità sonora. La facilità di dissipazione dell'energia sviluppata dai trasduttori è tale che si rimane impressionati dal silenzio intertransiente e nel corso delle improvvise interruzioni musicali. Si riesce a percepire sino alla fine la durata del brano, spiegando così il fatto di vedere avanzare il contatore del tempo del brano senza udire nulla. Ma è nei pieni orchestrali delle grandissime orchestre sinfoniche che si rimane esterrefatti di come questi si risolvano senza alcuno sforzo, aumentando la sensazione di naturalezza e veridicità dell'evento sonoro.

Nella terza versione ho deciso di
eliminare l'emissione dei tweeters posteriori per migliorare al massimo l'emissione dei tweeters anteriori. In pratica il collegamento elettrico di quelli posteriori con la necessità della regolazione della loro emissione, causava piccoli peggioramenti timbrici apprezzabili. La soluzione migliore sarebbe stata quella di collegare i tweeter posteriori ad altri crossover elettronico ed amplificatore, realizzando la separazione totale da quelli anteriori. Poiché l'emissione posteriore dei tweeters, anche a causa dell'incrocio a frequenza elevatissima, si disperdeva quasi del tutto nell'ambiente, senza apportare decisi miglioramenti alla spazialità, ho deciso per la soppressione. Vedremo in futuro se ripristinarli.

Nell'emissione a dipolo dei midranges, invece, risiede il trucco che permette il raggiungimento delle notevoli prestazioni sonore.
In pratica lasciando in aria libera l'emissione di qualsiasi membrana vibrante, si evita l'introduzione di forme di vibrazioni e risonanze che altererebbero la forma d'onda del segnale elettrico in ingresso ai trasduttori. In questo modo, il trasduttore, aiutato


(Continua a pagina 6)

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