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IL LETTORE CD Adesso viene la parte più difficile. Si tratta di chiudere il cerchio caratterizzato da dimensioni già impostate. Le teorie professate da alcuni sulle gerarchie audio, appioppando alle sorgenti la palma di primadonna, sono vere in parte. E' vero che ciò che viene estratto in modo indicibile da un supporto registrato, non potrà mai più essere recuperato; altrettanto vero è che se il diffusore da 90 dB di sensibilità trasforma in suono solo lo 0.1% di ciò che arriva al suo ingresso, a che serve un tale dispendio di forze? Risultato: privilegiare il diffusore non fa male…… Anche perché sostituire la sorgente non comporta un dispendio di costi elevato, mentre la sostituzione di un buon sistema di diffusori, considerato ciò che si trova in giro, comporta un esborso di denaro realmente oneroso. In più un ottimo diffusore continuerà a migliorare il suono generale dell'impianto audio, man mano che migliorano gli altri componenti. Difatti, il diffusore è il componente audio più longevo di tutto l'impianto, specie se di grande qualità.
Tempo fa acquistai il lettore CD di classe esoterica Copland CDA 266. Le modalità di acquisto furono curiose, affidandomi alle teorie di Francesco che avevo conosciuto da poco: in sostanza prima di acquistarlo non l'ho mai ascoltato. L'ho visto nelle recensioni d'altre riviste, in particolare una prova tecnica con tanto di fotografie dell'interno. A Siracusa non ci sono negozi dove trovare prodotti interessanti. Francesco aveva dannatamente ragione! Il lettore digitale di CD/HDCD manifesta prestazioni sonore dannatamente migliori del precedente lettore, a cui ero tanto affezionato. La mia affezione era tale che all'epoca se non fosse intervenuto Francesco ne avrei acquistato un altro della stessa marca. Avevo addirittura ordinato il modello da 5.000.000 di lire che non arrivò mai, forse perché uscì fuori produzione. Francesco mi convinse di acquistare il Copland pur costando meno e ci azzeccò.
Il CDA 266 (3.590.000 lire) era un lettore CD dell'ultima generazione, con nuovi convertitori e fornito di decodificatore per HDCD; è dotato di uno stadio analogico a componenti discreti. Ormai si utilizzano gli operazionali che per fortuna con il tempo sono decisamente migliorati. Ancora oggi il lettore CD riesce a soddisfare la mia insaziabile richiesta di rigore timbrico e dinamica. Difatti, il suono esibito da questo lettore digitale è di tale qualità e bellezza da lasciare senza fiato. E' estremamente definito ma non produce alcuna fatica d'ascolto. Le risonanze prima imputate all'ambiente d'ascolto, ora sono inesistenti, segno che provenivano dal precedente lettore. I bassi sono profondissimi e precisi. La scena sonora enorme, con perfetto contrasto tra i vari piani sonori. La sua musicalità e la sua capacità di districarsi da matasse orchestrali seriamente impegnative, pongono questo lettore ai vertici mondiali in fatto di qualità pura. La costruzione meccanica è discreta. I componenti elettronici di livello elevato. L'estetica raffinata. Lo consiglio a molti.
A questo lettore ho affiancato da tempo un lettore multistandard di classe economica della Pioneer, per vedere come se la cava il digitale ad alta definizione. Certo che si il SACD che il DVD-A, sono nettamente superiori ai CD. Adesso dopo avere avuto a casa i due Denon, il DCD 2000 AE ed il DVD 2200, che hanno ribaltato la situazione recuperando con uno speciale circuito il suono del CD, sono in attesa di decidere sul da farsi.
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