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approccio, che comunque allontana dalla vera Alta Fedeltà e come più volte sottolineato da HFG, per molti versi con l'alta fedeltà non ha niente a che fare! E' infatti indiscutibile che alcuni brani riprodotti attraverso sistemi non sufficientemente estesi in basso perdono in maniera definitiva il proprio senso, e mi sembra che questo sia un elemento oggettivo di valutazione.
Torniamo ora alle Quad. Nelle parte dedicata all'ambiente d'ascolto ho sommariamente descritto la loro dislocazione. Non ho detto, ma si evince dalle foto, che sono collocate su dei piedistalli in legno pieno autocostruiti, alti circa 30 cm, poggianti su tre punti smorzati (tutti gli elementi dell'impianto poggiano su tre punti smorzati più o meno cedevoli). La loro distanza dal punto di ascolto è di 2 m e la stessa misura è rilevabile tra i loro bordi interni. A più d'uno tornerà alla mente la ritrita immagine della mega cuffia, che viene tirata fuori ogni qual volta si parla di Quad. Questa immagine potrà anche essere per certi versi calzante ma, solitamente, è frutto di valutazioni non propriamente comprovate. Chi ha seriamente messo a punto un sistema basato sull'effetto cuffia, sa bene, che per certi versi la resa è veramente incredibile, un vero viaggio all'interno della musica…. Tale disposizione permette, ad un sistema che pur essendo di buone dimensioni non è nato per sonorizzare gli stadi, di superare, in modo pressoché indolore, buona parte dei propri limiti fisici. La pressione acustica raggiungibile (a meno che non siano coinvolte frequenze al disotto dei 40 Hz incise ad alto livello) risulta più che soddisfacente e soprattutto, unitamente a quelle che sono le caratteristiche, per certi versi comuni a molti grandi sistemi (privi praticamente di compressioni), viene fuori un altro elemento per me fondamentale quando si parla di riproduzione audio: il coinvolgimento emotivo. Concetto che fa il paio con quello di accordatura di cui si è parlato nel capitolo precedente e che ti fa solo ascoltare facendoti perdere ogni cognizione del tempo. Infine, per sviluppare appieno quanto appena detto, è previsto il completamento del sistema tramite l'introduzione (graduale) dei 2 sub Velodyne che mi sembrano meglio abbinabili, quelli equipaggiati con woofer da 12 pollici. Non voglio entrare in merito alle problematiche correlate al posizionamento (dipendenti, a mio avviso, da troppe variabili per essere sempre generalizzabili). Mi basta qui ricordare che il solo posizionamento di una moneta da 100 Lire sotto il piedino d'appoggio posteriore, con una diminuzione dell'inclinazione dei diffusori di una frazione di grado, ha introdotto variazioni tali sulla fase di emissione del sistema che, se prima la posizione d'ascolto era "inchiodata", dopo l'intervento questa è risultata molto più libera, e certe (fortunatamente già rare) "stonature" sono definitivamente scomparse!
CONCLUSIONI
Per finire vorrei indicare alcuni "accorgimenti", che ritengo indispensabile seguire, al fine di ottenere risultati soddisfacenti:
- confrontarsi con un audiofilo che sia prima di tutto un amico sincero ed a cui si riconosce grande sensibilità e lavorare per approssimazioni successive, in parte in coppia ed in parte da soli (quale audiofilo confesserà mai che tizio ci sente meglio di lui?);
- una volta raggiunto un risultato soddisfacente, prima di dare un giudizio definitivo sul set-up, lasciare all'impianto il solo compito di suonare "indisturbato" per almeno un mese; - cercare di non apportare nel frattempo modifiche all'ambiente d'ascolto (come la cassa di uno strumento musicale simpatizza con le vibrazioni delle corde che vibrano, così, in una certa misura, anche l'ambiente tenderà ad accordarsi con il suono emesso dal sistema); - non avere fretta….
Sperando di non essere stato troppo prolisso ed al di là delle descrizioni effettuate in relazione al mio sistema, spero di aver indicato qualche elemento di riflessione utile per chi, come me, pensa che nel campo della riproduzione audio ci sia ancora tanto da fare.
Un sentito ringraziamento a HFG per la gentile ospitalità concessami.
Pino Dolciotti
IMPIANTO COMPLETO DI PINO DOLCIOTTI
SORGENTE ANALOGICA Giradischi: Pierre Lurnè Roma Braccio: Pierre Lurnè mod. 4 unipivot Testina a bobina mobile: Decca London Gold
SORGENTE DIGITALE Meccanica: Pierre Lurnè Kreatura DAC: Wadia 1000
SINTONIZZATORE Quad FM 4
PREAMPLIFICATORE Conrad Johnson PV9A
FINALI DI POTENZA MONO Quicksilver Mono Amps 8417 G.E.
SISTEMA DI DIFFUSIONE DEL SUONO (Monovia, elettrostatico) Quad ESL 63
CAVI DI COLLEGAMENTO MIT Shotgun e Magnum
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