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"concrete" (ognuna, a mio parere, dotata di un suo fascino) che, piano piano, sono state messe nelle condizioni di funzionare al meglio. Anche se il processo, purtroppo (o per fortuna, a seconda del punto di vista) , non è ancora finito. Sono convinto che il mio sistema sia sempre lo stesso da molti anni, solo che oggi va meglio di ieri. Eppure rispetto a 5-6 anni fa è praticamente cambiato tutto! Io però ho la convinzione che sia solo l'affinamento del medesimo sistema.
Veniamo allora ad una rapida rassegna degli elementi che compongono l'impianto e degli "ingredienti" utilizzati per farlo funzionare al meglio.
L'AMBIENTE
Lo spazio dedicato all'ascolto è costituito da una porzione del soggiorno della mia abitazione, riservata esclusivamente a questa funzione. L'appartamento si situa all'ultimo piano di una palazzina costruita negli anni trenta del secolo scorso, con struttura in muratura portante e copertura a terrazza. Per le sue caratteristiche costruttive, le pareti, praticamente tutte portanti, sono in pietra calcarea e presentano uno spessore di circa 50 cm. La terrazza di copertura inoltre, dotata di una lieve pendenza, permette di avere il soffitto non parallelo al pavimento.
Il soggiorno misura, nel complesso, circa 45 metri quadrati, mentre alla parte dedicata all'ascolto, idealmente, può essere attribuita una superficie di 18-20 metri quadrati; l'altezza media è di 3,60 m. La forma, apparentemente regolare, non presenta però di fatto nessuna superficie parallela all'altra.
Quando con mia moglie stavamo cercando casa, mi ricordo ancora gli sguardi (come definirli?) che mi lanciava ogni volta che, entrati nella sala (Continua a pagina 2)
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