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La sua integrazione con l'amplificatore e le casse è discreto, in quanto sarebbe auspicabile una maggiore morbidezza (non sono mai contento).
Per l'analogico mi sono rivolto all'austriaca PRO-JECT AUDIO ed ho scelto il modello 6.1; è un giradischi economico ma di progettazione moderna. E' del tipo a "telaio flottante", cioè con il piatto e il braccio sistemati su un supporto isolato dal telaio tramite molle. Il piatto è discretamente pesante (è formato da metallo e vetro) ed è fornito di un pressore a vite. Il braccio è dritto, di massa media, ben costruito e totalmente regolabile. Il fonorivelatore è la BENZ MC-SILVER, usa la tecnologia a "bobina mobile" ad alta uscita, per adattarsi agli ingressi MM più comuni. Il giradischi è molto silenzioso ed ha una spiccata dinamica, ripaga in pieno il tempo speso per la sua messa a punto. La testina ha una personalità tutta sua: dettagliata, trasparente, cesella con vellutata dolcezza le voci come gli strumenti acustici, senza mai scendere nel mieloso. Non è altrettanto efficace però con gli strumenti elettrici, manifestando a volte asprezze che rendono l'ascolto leggermente innaturale. Anche il tracciamento verso gli ultimi solchi non risulta tra i migliori, con una leggerissima, ma udibile, tendenza a comprimere le frequenze medie. Parte delle responsabilità è però del braccio che non è certo al livello dei migliori. Complessivamente l'accoppiamento giradischi/testina, pur se con qualche limite, risulta azzeccato. La sensazione di completezza e la mancanza di spigolosità nell'ascolto sono predominanti, si potrebbe ascoltare musica per ore senza provare alcun affaticamento.
I cavi di collegamento sono tutti della AUDIOQUEST, ditta americana che offre ottimi prodotti a tutti i livelli. La sezione di potenza è affidata agli TYPE 4, mentre quella per il segnale ai RUBY (per il digitale) e QUARTZ (per l'analogico). Il supporto dove sono sistemati gli apparecchi è auto costruito, con i piani di metacrilato da 25 mm.
Bene, queste sono le qualità e i difetti dell'impianto da me realizzato, ovviamente tutte le considerazioni sono relative alla classe di appartenenza degli apparecchi. Come tutti gli appassionati considero l'impianto "provvisorio", presto (spero) cambierò l'amplificazione con un due telai, cioè con un preamplificatore ed un amplificatore finale. Sono ancora in fase di studio, ma quando cambierò gli apparecchi non mancherò di informare tutti voi su queste pagine. Prendete spunto dalle mie scelte e da quelle dei miei colleghi per farvi un'idea di come sia affascinante e variegato il mondo dell'Alta Fedeltà. Quale sarà allora il modo migliore per raggiungere la perfezione? Qual è il miglior impianto del mondo? Semplice, quello che soddisfa le vostre orecchie e che regala tutte le emozioni che cercate. Buon ascolto e…. alla prossima.
Silvio Gallo
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