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Ho riservato particolare attenzione al modo di scaricare i pesi degli apparecchi, realizzando dei supporti ben smorzati, e possibilmente funzionali. In questi mesi per le elettroniche uso uno stand a ripiani di legno sospesi in trazione, con una frequenza di risonanza molto bassa (varia con i pesi degli apparecchi e con i supporti su pavimento). Le strutture laterali, usate come porta CD, sono messe in trazione dallo stesso peso dell'apparecchio, deviando così la risultante di scarico dei pesi. In questo modo è più arduo il trasferimento di vibrazioni tra le stesse elettroniche. Stetoscopio sempre pronto ed un trapano a percussione da poggiare al telaio sono le mie avanzatissime strumentazioni di misura ;-). Lo stand multipiano poggia su ruote gommate a cuscinetti dotate di freno, utilissime per smanettare sui cablaggi; userei altri metodi, ma lo spazio e il delicato pavimento non mi permettono di infilzare ogni cosa.
CONCLUSIONI? Mi piacerebbe aver scoccato una scintilla nelle fantasie di qualche appassionato, nuovo a quel magnifico mondo degli autocostruttori, uno dei tanti in cui potersi misurare con se stessi in maniera positiva. Sicuramente vantaggiosa. Spero di aver suscitato qualche interesse anche nei lettori che cercavano apparecchi dai nomi famosi e confortanti, magari pronti a rovistare tra gli annuari a caccia d'ogni dettaglio su prezzi e caratteristiche peculiari, che ovviamente non troveranno.
Cristian Luca Atzori
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