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L'AMPLIFICAZIONE E' composta dal pre valvolare Alnitak, comprensivo del DAC, e dal finale a stato solido Alnilam. A parer mio abbinare uno stadio a valvole, molto lineare e dalla grana finissima, con un finale muscoloso e veloce può essere un'ottima base per ascolti d'ogni genere. Si tratta d'apparecchi costruiti interamente da chi vi scrive, dopo aver attentamente vagliato le alternative. A volte utilizzo un pre a componenti discreti, adesso alimentato a batteria, ma continuo a preferire la resa delle valvole, a parer mio più dinamiche e rispettose della scena sonora. Il DAC è oggetto di continue modifiche, essendo convinto che dalla qualità della sorgente dipenda tutto il suono a valle. Ultimamente sto provando vari stadi di amplificazione e filtraggio in uscita dal convertitore…sapete cosa vi dico? Se levo del tutto lo stadio, lasciando solo il filtraggio analogico passivo, si ottiene una naturalezza, un'ambienza ed una coerenza timbrica disarmanti. Certo, devo attenuare meno l'ingresso al pre, ma non c'è verso: nessun operazionale ultraveloce o stadio in classe A può competere con l'accoppiamento diretto, se ben realizzato.
CAVI DI COLLEGAMENTO, SUPPORTI ED ACCESSORI Credo fermamente nell'influenza dei cavi e dei supporti. Per molti è difficile ammettere che un cavo possa influire sul suono "perché tanto si parla d'elettroni"; in effetti, capisco che per crederci occorra almeno sentire una vaga differenza quando si passa da una volgare piattina da 2x1mmq ad un cavo dotato d'attributi cubici. Questa differenza non si udirà mai senza un valido impianto. Anche in un ambiente sfavorevole, o con un orecchio poco allenato è possibile notarla.
Cavi di segnale… Premesso che cerco di evitarli, o di accorciarli il più possibile, ne provo almeno uno per mese, secondo il tempo, ed ogni volta nascono altre possibilità. Attualmente uso un doppio conduttore multifilare in rame, polo caldo e freddo, avvolti da una maglia di cotone,da un foglio di teflon, da una calza ramata solida e a treccia, coperti da una guaina in pvc. Ne ho provati di tutti i colori e forme, un vero spasso!
…e di potenza Qui non si scappa. A differenza delle elettroniche, che se disposte in modo intelligente ci fanno risparmiare metri di cavo, con i diffusori dobbiamo usarne almeno 2/2,5m per ricreare un'immagine stereofonica veritiera senza attaccarsi le casse alle orecchie. Utilizzo il biwiring, nell'attesa di multiamplificare. Per i bassi: quattro conduttori in rame da 5mmq. Per i medioalti: cavo per reti bnc con rame solido argentato a calze incrociate. Sto provando alcune soluzioni per schermare efficacemente i cavi dalle interferenze radio e dalle vibrazioni d'ogni tipo. Dopotutto il cavo è un valido conduttore meccanico, ed i bambini che giocano ai due bicchieri legati lo sanno molto bene.
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