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QUATTRO PASSI...
Interessanti gli spazi espositivi di tutti: Danaudio, con WBT, Sommercable e Neutrik al pianterreno. In ordine, a seguire, la "Crepuscule edizioni musicali", la "Red" e la "Egea Distribution". Poi Hi-Fi 4 Music, che ha portato oltre ai noti Nagaoka, Kab Electroacustics, Ringmat e giradischi Origin Live, anche un nuovo sistema integrato fonorivelatore-pre phono denominato "Strain phono cartridge" della Soundsmith.
Sullo stesso livello, a ridosso della macchia mediterranea, c'erano anche quelli della "Moonlight Records", con Telarc, Chesky, Concord, Ecm, Proprius, Philology e Max jazz. Immancabili, per quanto riguarda il software, la Sound and Music, la Top Knot e la Music and Media Publishing e la nota Velut Luna. Presenti anche vinili di produzione giapponese, con Vinyl Strike. Ovviamente da 180 grammi.
Da Torlai facevano bella mostra di se, testine modificate, implementate per i maniaci del disco nero. Poi i cavi d'interconnessione "Soulcable" e i famosi filtri "Black Noise", della Systems and Magic. Si è parlato anche di usato hi-end con gli specialisti della TSOTV.
Al primo piano era "calda" la suite 109 per la presenza degli amplificatori Otl della S.I. Audio. Soddisfatti anche i palati indirizzati al monovia: "The Sound of The Valve" portava con se Lowther, Ah! Njoe Tjoeb e Scheu. Per molti una prima assoluta gli altoparlanti della Orbis. Diffusori Bolzano Villetri, originali per forme e materiali impegnati.
"Fisico" l'approccio del "Centro cultura musicale", che si è portato da Foggia le amplificazioni Kondo, il Sacd Mc Intosh, ed alcune elettroniche Audio Note. A tradurre in pratica la filosofia dei componenti impegnati a monte c'erano i diffusori a tromba Avantgarde.
Roberto M. Rubino
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