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REPORTAGE | Visita al Laboratorio Kiom  1 | 2 | 3 | 4 | 5 | 6   

rivista Costruire HiFi.

Un esemplare di questo amplificatore lo possiede anche il nostro Nicola Zanghì, a testimonianza del suo valore. Di esso HFG ne ha fatto una recensione.
Pur se impegnato nella sua ditta, Chiomenti non ha abbandonato il suo primo amore, quello di giornalista tecnico. Ancora oggi figura nella redazione di Fedeltà del Suono, su cui recentemente sono apparsi diversi suoi articoli dedicati ai diffusori.

Per conoscere meglio i prodotti Kiom, vi basti accedere alla nostra
Vetrina delle Aziende, il lussuoso Atelier Web di HICLASS GUIDE ed accedere alla sezione HI-FI.

Veniamo alla nostra visita.
Arrivo al laboratorio un po' trafelato dopo aver fatto, sotto un sole estivo, quasi tutta la Riviera Chiaia. E' la prima volta che incontro Chiomenti e si instaura subito un clima di cordialità e di simpatia.
Dopo qualche scambio d'opinione, passiamo ad ascoltare l'impianto che ci ha preparato:

sorgente: Philips CD960;
amplificatore integrato A1;
diffusori: XS a due vie.

I cd che ascoltiamo sono vari: "Le quattro stagioni" riviste da Loussier per trio jazz, il primo atto del Simon Boccanegra di Verdi, un cd di brani jazz vari che Fascione si porta sempre dietro quando va ad ascoltare un impianto degno di nota, il Parsifal di Wagner diretto da Karajan, e la nona sinfonia di Brickner diretta da Giulini.

E veniamo alle nostre impressioni d'ascolto.
Il suono è molto dettagliato, alla faccia di chi crede il suono valvolare moscio ed impastato, sentiamo una grande sensazione di ariosità e naturalezza, forse manca un po' di calore, ma e' un'impressione 'a posteriori' cioe'  scaturita dopo aver ascoltato lo step successivo.
I driver dei diffusori a torre funzionano e si legano molto bene, garantendo una buona estensione sia in alto che in basso.

Terminato, dopo qualche ora l'ascolto di questo sistema ci accingiamo ad ascoltarne un altro così modificato. In pratica Chiomenti ha sostituito


(Continua a pagina 2)

Il sistema di riferimento KIOM H1-3A.

VISITA AL LABORATORIO KIOM
Di Danilo Marangio
Con pubblicazione integrale del colloquio
Data Pubblicazione Originaria: 28/09/2001

Sono stati giorni all'insegna della musica quelli trascorsi a Napoli all'inizio di maggio di quest'anno.
Andiamo per ordine.
Partiti da Roma la mattina del due maggio, la sera siamo stati, io e Daniela, al teatro San Carlo per una rappresentazione del Don Carlo di Verdi, una delle mie opere preferite.
La mattina successiva siamo stati raggiunti da Luca Fascione e siamo andati a trovare l'Ing. Luca Chiomenti, titolare della Kiom, nel suo bel laboratorio a due passi dal mare di Napoli.

Scopo della nostra visita è quello di attuare un reportage su questa giovane e brillante ditta, creata da Chiomenti, oltre a conoscere personalmente l'ingegnere.
Per chi non lo conoscesse, brevemente ricordo che Chiomenti è più conosciuto come giornalista tecnico. Infatti, collabora per la rivista Fedeltà del Suono e parecchi suoi scritti sono apparsi anche su Costruire HiFi, ai tempi in cui era capo redattore.
Attualmente i suoi sforzi sono indirizzati verso due direzioni.
Anzitutto la creazione ed il consolidamento della sua ditta, la Kiom. Questa si occupa della realizzazione di amplificazione a valvole, integrati, preamplificatori e finali di potenza, oltre che di diffusori ad alta sensibilità, di cui i modelli più grandi interamente caricati a tromba.
Particolare menzione merita il suo amplificatore integrato Lo Scherzo, suo prodotto di maggior successo, soggetto ad innumerevoli imitazioni, presentato e descritto in diversi numeri della

 

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