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REPORTAGE | Visita alla Ciare  1 | 2 | 3 | 4 | 5 

Un lavoro ed un impegno veramente sorprendente per un'industria di questo livello.

Molti credono che la Ciare sia solo dedicata al lato "consumer", cioè la vendita diretta al pubblico.
Per chi ancora non lo sapesse, la Ciare riveste in campo mondiale un ruolo decisamente importante per quel che riguarda il settore del professionale.
Un nome fra tutti, che si serve della Ciare per i propri diffusori è la Meyer Sound, ditta che gode di una consolidata fama nel mondo. Ma anche Turbosound, Martin Audio, EAW , FBT, Montarbo  etc etc . Gli altoparlanti costruiti per questi grandi produttori hanno ovviamente delle specifiche esclusive, ed anche i collaudi di questi prodotti vengono effettuati in funzione delle loro esigenze. La Meyer Sound, ad esempio, ha fornito alla CIARE una particolare apparecchiatura per testare gli altoparlanti in modo conforme ai loro standard.

Dimenticavo!
Qualcuno di voi è mai entrato in una vera camera anecoica?
Ora non ditemi che tutti ci siete entrati o stupidaggini del genere, non commentate nemmeno troppo il mio stupore, mi dispiace ma di camere anecoiche non ce ne sono molte in Italia, e per me entrare è stato veramente interessante, un'esperienza che auguro a molti di voi.
Come mi pare ovvio, la Ciare per pubblicare


(Continua a pagina 4)

La vasca dove vengono "creati" i coni.
Ecco che ne esce uno.

(Continua da pagina 2)

un massimo che coincide con la sua frequenza di risonanza, per poi diminuire ad un ulteriore aumento della frequenza. Semplice ma efficace. E' comunque già pronto un macchinario più delicato e preciso, che fa uso di alcuni laser…

Si passa poi alla vera catena di produzione, dove il woofer viene assemblato nel suo insieme. Una piccola catena (non ci sono poi tante parti in un altoparlante), che inizia e termina proprio nello stesso punto dello stabile. Lungo la linea di montaggio ci sono diverse postazioni di lavoro che eseguono in successione le varie operazioni : Rivettatura del complesso magnetico al cestello, incollaggio bobina mobile con spider sul cestello, saldature ed incollaggi vari, eseguiti quasi esclusivamente da donne. No, non si tratta di un caso, le donne oltre che ad ascoltare meglio degli uomini (ultimi studi americani), sono anche più precise! Ci sono lavori così delicati che un uomo non sarebbe mai in grado di fare. Poi dicono che le donne nell'hi-fi non esistono!!

Analoga ed adiacente alla catena di assemblaggio dei woofer c'è quella dei componenti "dome" (a cupola): i tweeter (ed anche qualche midrange) vengono assemblati in maniera poco più complessa, dovuta all'enorme precisione. Il processo di produzione non è continuo, poiché alcune parti devono rimanere a "stagionare" (più precisamente tempo di polimerizzazione degli adesivi) per periodi lunghi.
Entrambe le catene di produzione terminano con un box di controllo dove ogni componente viene controllato e misurato a dovere. Insomma, il 100% della produzione è garantito come perfettamente funzionante una volta uscito dalla fabbrica, e con tolleranze le più basse possibili.

Dei piccoli tweeter (questi in particolari per applicazioni professionali) usciti dallo stampo.

 

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