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EVENTI AUDIO

MEETING AUDIOKIT | FABIO CAMORANI  1 | 2 | 3 | 4 | 5 

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cavi e cavetti, per poi avere impianti che non sono "naturali".

Un consiglio a tutti, quello di ascoltare molta e molta musica dal vivo, per poter ricordare qual è l'emozione che trasmette! Perché anche se in un concerto al posto di essere in prima fila, si è dietro ad una moltitudine di persone, con tutti gli svantaggi immaginabili.. non si dirà mai che quel concerto "suona male"… L'impianto presentato al meeting era proprio per indicare qual è il modo corretto di riprodurre la musica secondo Camorani.
Condivisibile da parte nostra la presa di posizione del progettista, che indica bene qual è l'errore comune della gente. Errori che nell'arco della nostra esperienza abbiamo avuto modo di valutare in molti appassionati.

Dunque vi starete domandando cosa ha presentato di tanto significativo?
Il sistema era quello che lui definisce "livello 1" (cioè il più economico), così composto:

- Amplificatore Finale Kismet 2 (che rispetto alla versione presentata sulla rivista Glass Audio ha solo qualche ritocco nell'alimentazione);
- Preamplificatore TPL-1, compreso di pre-phono MM con RIAA passiva;
- Lettore CD Rotel RCD-971 modificato con Lclock XO (della LC Audio);
- Giradischi Thorens TD-124 braccio SME 3012 testina Ortofon SPU;
- Interfaccia lettore CD-Pre a trasformatori (chiamato anche Matching Transformer);
- Diffusori monovia S-1 con Diatone P-610MB (con membrana in pelle), caricati in cassa simil Audio Teckne (modello SP8716).

I
diffusori erano tra le tante l'incognita maggiore.
Queste utilizzano un particolare tipo di caricamento, usato proprio da Audio Teckne per

questo monovia. Un box dalle dimensioni contenute, con un'apertura posteriore decisamente piccola.
Il progettista ci spiega che non è un bass reflex né una sospensione pneumatica e che presenta una caratteristica molto singolare: pur variando i parametri dell'altoparlante la cassa funziona comunque (entro certi limiti ovviamente). Infatti, il vecchio modello dello stesso monovia aveva sospensione in foam, mentre l'attuale ha sospensione in gomma; pur variando i parametri caratteristici non ne vieta l'utilizzo nello stesso box. In linea di massima, l'apertura posteriore serve solo per ottenere un miglior adattamento della membrana dell'altoparlante con l'aria (tuttavia non può nemmeno essere considerato un dipolo).
Descrizione precisa del funzionamento e corretto dimensionamento rimangono apparentemente sconosciute ai più: unica soluzione, chiedere al signor Imai come è arrivato a tali conclusioni.
Per inciso il Camorani sostiene aver lavorato oltre 4 anni per ottenere i risultati attuali. Dopo aver provato l'altoparlante nei diversi caricamenti possibili è comunque sempre tornato alla soluzione attuale, che considera la più idonea.

Immagino già la curiosità nei vostri occhi, dopo tante parole sugli ascolti e tanto mistero su questo diffusore dalle origini orientali, su come suona l'impianto!
Cosa vi aspettate che vi dica?? L'impianto "suonava". Punto. In questo momento il Camorani sarà sicuramente pieno di gioia! E' arrivato ad ottenere quello che cercava, far suonare un impianto. Voi siete rimasti contenti della mia descrizione? No immagino.
Cosa vuol dire suonare?? Se bene avete letto quanto ha espresso il progettista sulla sua filosofia dell'ascolto in apertura, sicuramente avrete compreso. E' ovvio che non vi lascerò nel


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