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EVENTI AUDIO

MEETING AUDIOKIT | FULVIO CHIAPPETTA  1 | 2 | 3

(Continua da pagina 1)

possibile notare che la retroazione generi delle frequenze non correlate al segnale musicale, e quindi di possibile intermodulazione con quest'ultimo. La risposta indiciale prevede di dare in ingresso un gradino, e vedere come si comporti un circuito retroazionato, alla sua uscita.

Sollecitato dalla domanda di un partecipante, ha anche mostrato come l'effetto della retroazione nell'innalzare il fattore di smorzamento possa influire negativamente sul suono.

Avrei bisogno di molto più spazio per scrivere, ma credo non sia necessario addentrarsi più nei dettagli, altrimenti dovrei riprodurre tutte le parole dette dal Chiappetta durante la mattinata. Chiappetta ha altresì accennato ad una sua disponibilità ad esporre questi concetti in qualche altro articolo da pubblicare sulla rivista Costruire Hi-Fi.
Ha concluso l'argomento in maniera imprevista, affermando come questa (la retroazione) possa essere utilizzata senza peggiorare nettamente il suono, a patto che…. l'amplificatore sia in origine perfetto!

Il discorso segue con una serie di domande effettuate dai presenti, alle quali il progettista è riuscito a rispondere egregiamente, avvalendosi delle sue esperienze nel settore
professionale. Un esempio: il Chiappetta parlando di potenziometri, ci ha descritto il tipo a strizzamento, da lui considerato migliore dei comuni contatti striscianti e commutatori. Purtroppo questo particolare tipo di potenziometro è ancora relegato al settore professionale, dato il suo elevato costo.

La mattina si è quindi conclusa con lo studio della configurazione circuitale
SRPP (Shunt Regulated Push-Pull): le sue origini, gli sviluppi, come trasformarlo in un mu-follower, e le

modalità per configurarlo in maniera opportuna. 
Anche qui ha lasciato molte persone perplesse quando ha affermato che un SRPP, perfettamente bilanciato, funzioni con entrambi i tubi caricati sull'anodo!

Dopo la pausa pranzo, il pomeriggio è cominciata la seduta di ascolti, dopo la quale il Chiappetta è tornato a parlare di amplificazione, svelando alcuni trucchi utilizzati dai progettisti, nella preparazione degli amplificatori
OTL (Output Transformer Less).

Il pomeriggio è così dedicato prevalentemente agli
ascolti.

I
diffusori utilizzati sono frutto di un autocostruttore, il Sig. Massimo Scipione (vedi Progetti Audio in Laboratorio Esoterico: n.d.r.), invitato ad intervenire, per fare una breve descrizione del suo sistema.
Brevemente, i diffusori erano composti da un sub in cassa accordata in bass reflex, accompagnata da due torri in configurazione a sorgente lineare. Ogni pannello montava 9 midrange e 16 tweeter, aveva un'altezza di circa due metri, e una larghezza di circa 30 cm. Nessun cenno sulla loro efficienza o sensibilità. 

Il resto dell'impianto era costituito da un CD player formato da
meccanica e convertitore separati, pre linea a batterie, e amplificatore Magnum in configurazione PSE (parallel single ended) di 845.

Sfortunatamente l'ascolto non è durato molto, e purtroppo le condizioni non erano le migliori, l'impressione che ho avuto non è stata proprio delle migliori: il suono sembrava piuttosto "chiuso" e forse un po' colorato; non riuscivo a sentire perfettamente quello che c'era inciso nel disco.


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