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MEETING AUDIOKIT | LUCA CHIOMENTI  1 | 2 | 3 | 4

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Poi ha parlato di come concepisce la potenza, o meglio l'abbinamento ampli-diffusori. E' stato categorico: bassa potenza per alta efficienza. C'è chi non è d'accordo, ma almeno per me questo discorso va molto bene, uno, per i motivi con i quali ha esposto questa sua scelta, e due perché la prova di ascolto che ha fatto fare è stata molto interessante.
Racchiudo in due righe il perché della sua scelta: un diffusore, che non ha una elevata sensibilità (e lui parla di alta dai 100 dB in su), butterà via una parte del segnale (l'ha spiegato più tecnicamente, ma non mi soffermo). Se allora noi vogliamo l'Hi-Fi vera, come possiamo permetterci di perdere parte del segnale? Dobbiamo per forza di cose avere un diffusore che abbia la più alta sensibilità possibile.

Avete sentito quanto suona un 104 dB con un ampli da 1,5W? Io Si!!! Riempiva una sala di oltre 100 m2!
Quindi perché fare ampli con tanti Watt che per ottenere la stessa qualità di uno realizzabile con meno Watt deve costare quanto una casa al mare? Lui non ha detto proprio così, anzi non l'ha mai detto, ma quando uno diceva di voler ascoltare a volumi molto alti, non ha affermato che non sia possibile, e da questo ho interpretato che volesse dire "mantenendo costante la qualità dell'amplificatore". E probabilmente non mi sbaglio. Questo in due parole.
Non so se senza prova di ascolto il discorso mi sarebbe parso universalmente valido, ma quello che ho sentito mi porta ad appoggiare pienamente questa posizione.

Chiomenti ha presentato, come dicevo, due diffusori, uno suo, un micro Onken con un nuovo ATD da 17 (o 16, non ricordo perfettamente) cm da circa 93 dB. L'abbiamo ascoltato: niente male! Poi c'erano un paio di Klipsch La Scala, da lui modificate: nessun ritocco né alla sezione dei

bassi, né al crossover, ha tagliato la parte di legno dove stavano la tromba dei medi e tweeter, e li ha ridisposti: tweeter in basso medi in alto. Ha accennato anche ad una prolunga in legno della tromba dei medi, per renderla più silenziosa, che purtroppo aveva dimenticato.
Totale 104 dB di sensibilità. Risultato, staccati gli ATD e collegate queste bestie, non c'è stato paragone! Un risultato straordinario! Sono rimasto a bocca aperta! Non avevo mai sentito cantare così forte il mio Scherzo!

In più, un altro punto a favore della tecnica alta efficienza, sta nel fatto che tutte le imperfezione che stanno a monte dei diffusori si sentono. Anche i difetti. Il lettore CD, un Rotel, con quella configurazione faceva sentire quanto era inadatto allo scopo.
Infatti, quando tutti sono andati via, noi avevamo la coincidenza dopo un'ora e siamo rimasti li fino all'ultimo. Ho chiesto di ascoltare i Pink Floyd, "Wish You Were Here", (mi ero stancato di tutta quella rottura audiofila....), ma grazie ad uno che ancora era rimasto lì, che per tutta la giornata aveva espresso quanto fosse scarso il CDP, Chiomenti ha piazzato un supporto dell'Audio Tekne, un trasformatore tra CDP e ampli. Le differenze si sentivano pienamente! (e questo si riallaccia al discorso di equilibrio, infatti questo ulteriore componente dava i suoi frutti solo in sistemi dello stesso livello). Curiosità: una volta che l'ha scollegato, l'ho tenuto un momento in mano, gli ho chiesto il prezzo: 2,5 Milioni di lire! Un po' troppo...…

Aggiungo una cosa, Chiomenti ha spiegato un modo per effettuare prove di ascolto, un modo molto oggettivo e che non bisogna di memoria musicale:
il metodo per contrasto. Non so se qualcuno lo conosce; io non ne avevo mai sentito parlare. E' questo: non valutare ogni brano prima con una e poi con un'altra configurazione,


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