HI-FIGUIDE | Guida italiana all'alta fedeltà esoterica ed hi-end internazionale | Rivista di approfondimento sui temi audio
E-Copmmerce | Acquista | E-Shopping Home Web Edition | Indice On-Line Progetto Servizi Chi siamo Registrazione Newsletter | No Spam! Invia posta Tutto HFG!

A COLLOQUIO CON...

Cerca

COLLOQUI

Renato Giussani  1 | 2 | 3 | 4 | 5 | 6 | 7 | 8 | 9 | 10 

(Continua da pagina 8)

sembrava inarrestabile e i guadagni di conseguenza.
Paolo Nuti disse: "Questo costituirà un problema".
In effetti, quando, nel 1990, io dissi ai miei soci che la Technimedia aveva bisogno di darsi una struttura più agile e di articolarsi in divisioni che, sotto la guida di un socio ciascuna, si occupassero di settori diversi per recuperare redditività e non sprecare le opportunità che rischiavano di sfuggirci a causa della gestione collegiale di tutto, la reazione fu molto negativa.

Nell'occasione, Veroni voleva andarsene per fondare Argento! e mi spingeva a seguirlo.
I miei soci, in mezz'ora discussero e decisero che potevano fare a meno di me.
A mia volta, nei tre minuti successivi, decisi che avrei fatto volentieri a meno di loro (era giugno 1990).

Il resto è storia.
La Technimedia ha aumentato i suoi problemi andando incontro a debiti.
Intanto Argento! fatturava il suoi primi miliardi e creava le condizioni per la nascita (nel 1992) de l'Orologio e nel 1994 di Chrono World.
Nel 1999 il mio socio Veroni mi ha ceduto le sue quote e nel 2000 la Argò ha pubblicato il suo primo annuario de l'Orologio sia in Italia che in Spagna, mentre la prima edizione tedesca è del 2001.

La Technimedia ha chiuso perché i soci non si potevano più sopportare e, fra tutte le possibili soluzioni per affrontare il buco di bilancio, hanno preferito scegliere quella che ha permesso loro di scegliersi un lavoro ognuno per conto suo.
Marinacci ha rilevato MCmicrocomputer, che mi risulta abbia cessato le pubblicazioni.
Paola Pujia e Ramaglia hanno rilevato Orologi, che rimane ancora sulla breccia.
Paolo Nuti e Bo Arnklit hanno rilevato MC-Link (attualmente ottimo provider Internet) e lo hanno rivenduto a Seat Pagine Gialle guadagnandoci non poco e diventando di fatto dirigenti di un gruppo certo non di secondo piano.
Di Morando non ne so niente, mentre Franco Gatta... sta ancora decidendo!

Da notare, che dal 1990 al 1992 ho comunque mantenuto la "responsabilità" della "sezione altoparlanti" di Audio, mentre dal 1992 (essendo

diventato "concorrente" a causa della pubblicazione de l'Orologio) sono stato cortesemente invitato ad abbandonare il campo.

Da quel momento, qualsiasi evento mi riguardasse (Aedon Audio compresa) è stato accuratamente depennato da Audio Review.

HFG
La ringraziamo per averci dedotto di una parte della storia dell'editoria italiana e di averci ricordato persone che, per molti di noi, sono nel nostro cuore per ciò che di buono hanno fatto.
Un'ultima domanda prima del congedo.
Progetti per il futuro?

R.G.
Primo, non ripetere alcuni errori del passato.
Altri sarei costretto comunque a ripeterli, per poter creare le condizioni adatte alla realizzazione di altre "imprese".
Ricordo che, facevo il quarto liceo, nel 1964, ebbi quella che a me apparve come una illuminazione.
Allora il mio sogno era studiare prima ingegneria, quindi medicina e infine completare la mia formazione lavorando al MIT (Massachusetts Institute of Technology) in un gruppo di sviluppo di tecnologie cibernetiche...

Già è tanto se son riuscito a laurearmi in ingegneria meccanica dopo il matrimonio, ma uno dei miei pensieri di allora ha comunque dimostrato di non essere del tutto campato in aria.
Avendo ideali alti, ovvero disgiunti da qualsiasi progetto di guadagno facile o di arricchimento, giunsi però alla conclusione per me dirompente (avevo solo 17 anni, tenetene conto), che per guadagnarsi la libertà di realizzare le nostre idee (di qualsiasi tipo), può essere molto importante riuscire, come primo passo, a garantirsi una buona indipendenza economica.
In effetti, è quello che hanno già dimostrato la maggior parte dei moderni "clan" di industriali che, grazie a preesistenti fortune di origine feudale o comunque politica hanno potuto creare imperi che a noi persone comuni saranno preclusi per sempre. Un buon esempio è anche il nostro attuale presidente del consiglio Berlusconi, comunque la si voglia leggere, il successo politico è stato senza dubbio propiziato anche dalle enormi disponibilità finanziarie...

A questo punto della storia, nonostante il buon


(Continua a pagina 10)

 

All Rights Reserved ® Copyright © | Francesco Piccione | 1998/2017