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dir si voglia. Per me questo lavoro è una filosofia di vita che ognuno è libero di abbracciare. Anzi, penso che il mercato delle micro aziende possa offrire di più e sia più interessato a soddisfare il cliente; la grossa azienda impone dei prezzi che lievitano ad ogni passaggio e, questo, porta spesso a rapporti prezzi/qualità senza alcun senso; senza contare che spesso l'errato acquisto avviene proprio perché non si è avuto il giusto consiglio o perché influenzati dalle recensioni delle riviste. L'azienda di hi-fi/hi-end per la quale lavoravo era di dimensioni contenute, non poteva permettersi mega sale d'ascolto: io basavo la mia vendita sull'esperienza, sull'ascolto, sulla qualità verificata del prodotto (e aprendo certe elettroniche definite hi-end ti posso assicurare di averne viste delle belle…). Poi consigliavo, una volta capito il gusto dell'acquirente: non vendevo per vendere ma per dare soddisfazione. Ma questo mi faceva vendere di più!!
Ca: Sante parole, lo facessero in tanti altri probabilmente non avremmo la crisi e la confusione che c'e' da parecchio tempo a questa parte. Su questo argomento, come vedi il mercato hi-fi e come interpreti la spaccatura dell'anno scorso che ha dato luce al Milano Hi End come rassegna alternativa dopo la messa al bando dei produttori c.d. "minori"dal Top Audio? Ce: Non credo che il mercato hi-fi sia morto né che sia in crisi: sta solo cambiando, sta scomparendo l'audiofilo di fascia bassa che per la stessa cifra preferisce acquistare un Dolby Digital magari con diffusori altrettanto inascoltabili; ma si sa, il mercato è anche questo. Anzi, a mio parere, aiuterà a selezionare chi preferisce e difende ad oltranza il purismo dell'ascolto e quindi l'Hi-End vedrà un maggior interesse. Il Milano Hi-End credo sia la base del "nuovo" audio, del settore che si stacca da un mercato che si è evoluto troppo in fretta e a volte male. Il Top Audio ha accolto positivamente e giustamente l'H.T. come nuovo elemento impulsivo per stimolare un mercato che stava annichilendo. Ecco, io penso che dalla "spaccatura" nascerà qualcosa di buono. Tra i due non saprei scegliere: il Milano Hi-End è ancora troppo giovane per essere giudicato, aspettiamo che maturi perché ha ottime carte e dalla mia partecipazione "non ufficiale" ho potuto constatare che la minore affluenza dei partecipanti rispetto al Top Audio ha aiutato gli operatori negli ascolti e gli appassionati nella scelta del probabile oggetto del desiderio.
Ca:. Dicci ora un po' come si articola la tua produzione. Ce: La mia attività si sviluppa su quattro filoni:
1) cavi di interconnessione,
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