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PROVE AUDIO
SORGENTI DIGITALI - LETTORI INTEGRATI


DATA PUBBLICAZIONE
10/09/2007

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I tasti presenti sul frontale sono non solo belli ma anche piacevoli al tatto. Inoltre il frontale in alluminio massiccio è più bello della stragrande maggioranza delle auto presenti in circolazione.

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quando prende un LP, lo guarda, lo estrae dalla sua custodia (non senza uscire la lingua di fuori e fare arf, arf…), lo posiziona sul piatto, avvia il motore, prende il braccio e lo sistema delicatamente all'inizio del disco e di corsa a sedersi sulla poltrona per gustarsi la musica. Tutte queste cose, il digitale le ha mandate in frantumi…

Il Denon DCD 2000 AE cerca di ripristinare a modo suo un contatto ludico con il suo utilizzatore. Ovviamente non indossando la minigonna…. No, il suo approccio è diverso. Non potendo fare nulla nei confronti dei dischi digitali, piccoli, anonimi e con una copertina scritta a caratteri grandi solo per gli atomi, cerca di far fare pace con l'audiofilo sfoderando tutto il suo fascino di meccanica di alta precisione.

I
tasti presenti sul frontale sono non solo belli ma anche piacevoli al tatto. Inoltre il frontale in alluminio massiccio è più bello della stragrande maggioranza delle auto presenti in circolazione. Il cassetto quando esce non è né isterico e nemmeno un lumacone: giusto nei movimenti e silenzioso, tanto da rendere piacevole l'atto di inserimento del CD. La splendida meccanica V.H.S. realizzata specificamente da Denon, non accetta e non ha bisogno di stabilizzatori di CD ed è in grado di leggere tutto, tranne un CD di Joss Stone protetto dalla casa discografica per evitare le copie pirata: sto ancora attendendo il giorno in cui i discografici comprenderanno che la lotta alla pirateria si vincerà quando dimezzeranno i prezzi dei supporti registrati.
Toccando il tasto
open il cassetto si richiude maestosamente.

Essendo un lettore di CD e SACD, gli occorrono meno di 10 secondi per
riconoscere il tipo di disco.
Se si tratta di CD allora si accende la luce del circuito Advanced AL 24 Processing, che come detto in precedenza è un autentico capolavoro di ingegneria digitale in grado di migliorare il suono del CD come si sarebbe ottenuto se avessimo sostituito la testina del giradischi.
Se invece si tratta di un SACD si accende il led dedicato. In caso di SACD ibridi, il lettore si posiziona in formato SACD: con il tasto
SACD setup, potete configuralo per leggere lo strato CD. Il lettore è solo due canali stereo e quindi non possiede le funzioni tipiche dei lettori digitali multicanale. D'altronde, per noi audiofili il multicanale è un sistema non naturale e ben apprezziamo la Denon che ha realizzato questa serie di modelli apposta per noi. Ma non crediate sia stato un semplice atto di cortesia; la Denon così facendo è stata lungimirante in quanto nella riproduzione della musica il multicanale non c'entra affatto!

L'accesso ai brani è velocissimo, ma ancora più veloce è in SACD e questa è una nota indicativa della qualità della meccanica V.H.S., poiché tale rapidità di accesso non l'ho riscontrata sinora in nessun altro lettore. Il fatto di ridurre a zero le vibrazioni e

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I pulsanti posizionati a destra del display servono per aprire il cassetto e le funzioni di play, pausa, stop, precedente e successivo brano.

risonanze, permette una maggiore capacità di lettura e quindi rapidità di accesso ai brani. Il lettore è talmente veloce che prima ancora che abbiate maturato l'idea di essere passati al brano successivo, sta già suonando. In SACD il display indica al momento del riconoscimento del formato, il nome dell'autore ed il titolo dell'album. All'accesso del brano musicale, mentre suona compare il titolo del brano e successivamente il numero del brano ed il tempo.

Il DCD 2000 AE tiene un contatto materico con l'utilizzatore tramite il suo splendido
telecomando in alluminio massiccio. Mentre con il giradischi analogico l'audiofilo posiziona il disco sul giradischi e si siede velocemente per ascoltare la musica, con il 2000 AE si mantiene il contatto maneggiando il telecomando. Questo, di rara e bellissima fattura, al tatto dona delle piacevoli sensazioni, tali da conciliarti con il digitale. I tasti sono pochi, tutti ben distinguibili e piacevolissimi al tatto. E' impossibile descriverlo appieno: occorre come per il lettore, toccarlo.

Posteriormente il lettore possiede la vaschetta per il cavo di alimentazione priva della presa di massa: questo ci permette di potere utilizzare i cavi di alimentazione di alta qualità cosa che ho fatto. I connettori RCA sono robusti e dorati, di ottima fattura. Troviamo infine le uscite digitali, coassiale ed ottica, per il collegamento con DAC esterni solo per il formato CD. Il SACD non ha sinora avuto la possibilità di utilizzare convertitori esterni appositi. Inutile cercare le uscite bilanciate, assenti in questo lettore. Direi che è una nota positiva poiché le ritengo inutili nel settore amatoriale: servono solo per aumentare il costo dell'oggetto e per renderlo adatto anche al settore professionale. Per cui un applauso a Denon per aver dedicato la sua attenzione a parametri molto più importanti.

Il
posizionamento del lettore sul tavolino avviene tramite quattro grossi piedi.
Questi sono dotati nella parte inferiore di una piccola ventosa in grado di fare aderire, anzi appiccicare il lettore al ripiano. La sensazione è di notevole solidità e permette l'ulteriore  riduzione di vibrazioni e risonanze.
Prove successive hanno però decretato - in aderenza a quanto sperimentato da HFG (
vedere i capitoli dedicati alla lotta alle vibrazioni e risonanze) - il miglioramento sonoro tangibile del lettore, nonostante la sua notevole qualità costruttiva, posizionandolo su tre supporti sovrasmorzati HI-FIGUIDE The Energy Maior. Ciò non vuol dire che tutta la tecnologia profusa da Denon non sia servita a nulla, ma semplicemente conferma, qualora ve ne fosse ancora bisogno, che tutti i lettori digitali migliorano le loro prestazioni sonore se sono posizionati su tre punti dotati di supporti smorzati ad aria. D'altronde se lo fanno per migliorare le prestazioni del giradischi analogico, perché non dovremmo farlo noi audiofili per i nostri lettori digitali?

SVOLGIMENTO DEL TEST

La prova si è svolta in due fasi.
La
prima, iniziata il mese di Luglio 2006, si è svolta nell'impianto del prof. Antonio Cotzia, composto dal lettore digitale solo CD Copland CDA 266, preamplificatore a valvole Sonic Frontiers SFL 1, finale di potenza Musical Fidelity P 270, diffusori ESB 7/06 II e subwoofer attivo Chario Ercules. Come altro lettore è stato utilizzato un multistandard della Pioneer. Un confronto è stato anche effettuato tra il sistema HDCD e l'Advanced AL 24 Processing.
Questo impianto possiede una banda passante da 30 a 22.000 Hz ed è dotato di buona risoluzione. Pertanto il test effettuato sul Denon può dirsi attendibile e serve per verificare le sue prestazioni con un impianto di classe medio-alta.

Nella
seconda fase, iniziata nel Gennaio 2007, data in cui è stata terminata dal punto di vista strutturale la mia nuova sala di ascolto, il DCD 2000 AE è stato testato nel mio nuovo impianto, la cui descrizione è stata pubblicata su HFG ad Agosto 2007. Il Denon è stato confrontato con i seguenti lettori digitali: Accuphase DP 70, Naim CDI e Denon DVD 2200.
Il test con il mio sistema audio di classe Hi-End, serve per mettere il lettore Denon nelle condizioni di potere esprimere tutte le sue potenzialità, grazie all'ampia banda passante (16-32.000 Hz) che i miei diffusori sono in grado di restituire. Inoltre, non possiedono alcuna limitazione in tutti gli altri parametri audiofili, quali la dinamica, la trasparenza, il microcontrasto, ecc.

Prosegue su HFG n. 5, Settembre 2007.
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