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GLI INTRAMONTABILI LETTORE DI CD NAIM CDI UNO SCOZZESE IN MAGNA GRECIA DI ROBERTO RUBINO MINIMUM STANDARD APPROVED
Il mondo dell'hifi è costellato da una miriade di prodotti spesso inutili e mal funzionanti. Ogni tanto compare qualche oggetto, che sulla base delle sue intrinseche caratteristiche, si erge dalla massa e si fa notare, divenendo così un mito. Come il lettore di CD oggetto della nostra prova.
PREMESSA "Naim exists because people love having music in their lives" cioè, Naim esiste perché la gente ama avere la musica nella propria vita. Questa è l'apertura della home page del marchio scozzese. E ancora: "Se non hai un Naim non sei nessuno", testimonianza religiosa di un forum pro Naim. Insomma, basta continuare a scavare un po', per rendersi conto dell'entusiasmo che da sempre circonda Naim ed il suo fondatore, oggi non più in vita.
Perché riproporre oggi, in piena era SACD e DVD un lettore CD? Semplice, ed HI-FIGUIDE lo va ripetendo spesso. Sulla superiorità tecnica dei due nuovi formati, in quanto digitale ad alta definizione, non vi sono dubbi. Viceversa, sulla capacità di lettura di questi nuovi formati del vecchio sistema CD, vi sono alcuni piccoli dubbi. Per carità nulla di trascendentale, nessuno se ne accorgerebbe senza avere un buon allenamento e diffusori di qualità eccelsa. Se è per questo, realizzare meccaniche che supportano diversi formati, non è il massimo in fatto di qualità della lettura, ma è altro discorso…
Di conseguenza, perché non acquistare un lettore CD di qualità eccelsa e particolare in modo da leggere nel miglior modo possibile i nostri vecchi CD ed al contempo possedere un oggetto che ha fatto la storia dell'hifi? Alla luce anche dell'inutilità di riversare in SACD o DVD-A incisioni preistoriche che tali rimangono anche dopo l'opera di lifting.
E inoltre, chissà perché ancora le riviste cartacee ci propinano nuovi modelli tradizionali spesso inutili … A ben guardare il mercato dell'usato rappresenta ancora una valida alternativa per chi non vuole spendere non meno di 2.500,00 euro per acquistare un CD player nuovo di zecca, prossimo al pensionamento.
Le macchine valide ci sono e di queste se ne disfano i gonzi che credono all'ultimissimo microchip immesso dalla allocchi & sons che promette un miglioramento del cinquanta per cento delle prestazioni di un lettore. Salvo, poi, a farlo funzionare con l'ultimo microdiffusore "Il suono del triangolo".
A proposito dell'annosa polemica, ormai divenuta guerra aperta tra il nostro direttore ed i gonzoloni (N. d. R.: vedi l'ultimo loro vile attacco su un NG con cui dimostrano chiaramente tutta la loro malafede ed incapacità) su questi strani oggetti, vi racconto questa. Tempo addietro, scherzando con un operatore audio molto noto, raccoglievo una sua ennesima lamentela sui chiuahua della musica: "Roberto", mi disse con voce roca "sai che le riviste negli annunci dell'usato sono piene di scatole da scarpe? Sono la maggioranza!". Colto da malore investigativo, sono andato a controllare. Costui aveva ragione! Nell'usato gli annunci di vendita di minidiffusori, salvo rarissime eccezioni, superano il 60%. Sapete questo cosa significa? Significa che dietro ogni diffusore offerto in vendita, si cela un acquisto sbagliato, un utente insoddisfatto, una persona che si è allontanata dalla musica ed (Continua a pagina 2)
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