|
LETTORE CD TEAC VRDS 25 ALL'INTERNO DELLE CORDE DIGITALI DI MASSIMO BIANCHI MINIMUM STANDARD APPROVED
PREMESSA Innanzi tutto bisogna chiarire da subito alcuni aspetti generali per i quali possiate capire a grandi linee se l'articolo presente quest'oggi su HI-FIGUIDE possa o no interessarvi. Non vorrei che quello che sto per andare a raccontarvi, finisse con l'essere l'ennesima recensione di una "macchina", con le solite frasi fatte, i soliti "ascoltoni", che alla lunga rischiano ormai di dare una sensazione soporifera assai deleteria per la nostra passione. Quest'articolo vorrebbe essere uno scambio di esperienze. Ho potuto provare una macchina (in questo caso un lettore CD) che sognavo da tempo. Il mio sognarla mi aveva portato a leggere qualsiasi articolo la riguardasse, ed oggi credo, potendo disporre di un esemplare, di potervi raccontare in modo oggettivo i pregi e gli eventuali difetti ed il perché io la reputi degna di un articolo su HI-FIGUIDE.
IL TEAC VRDS 25 La V.R.D.S. (Vibration-Free Rigid Disc clamping Sistem) nasce su brevetto TEAC circa 10 anni orsono: il mitico lettore X1 (bestione da circa 18 Kg e dal costo all'epoca di 6.500.000 di belle lirette) ne è il portabandiera. Ebbene questa meccanica, vero e proprio "Uovo di Colombo", farà la fortuna dell'azienda negli anni a venire, visto la quantità di versioni e di esemplari venduti.
La casa giapponese è stata una delle prime, a preoccuparsi seriamente dei problemi derivanti dalla propagazione delle vibrazioni durante la lettura del compact disc. Queste, secondo la TEAC ed anche secondo noi di HI-FIGUIDE, sono causa quantomeno di un duro lavoro dei circuiti di servo-controllo, il cui assorbimento di corrente potrebbe riversarsi negativamente sulla sezione audio, oltre al naturale degrado sonoro cui sempre si assiste quando si è in presenza di piccoli ostacoli alla corretta e facile lettura dei dati digitali. Questo fenomeno era già stato riscontrato nei primi lettori ottici, all'inizio dell'era digitale e non essendo ai tempi disponibili accessori come stabilizzatori per dischetti CD, mi ricordo che alcuni miei amici e conoscenti usavano inserire 2 cd nel cassettino: uno per l'ascolto; l'altro fungeva da smorzatore (dove chiaramente fosse possibile) migliorandone la resa sonora.
La TEAC ha risolto il problema con l'adozione della meccanica VRDS. Al posto del cd aggiuntivo troviamo una meccanica dotata di un sistema di fissaggio rigido del disco, un platorello corrugato che funge da "Torchio per CD". La superficie del cd, infatti, non è perfettamente piatta e solo una pressione su un supporto circolare può eliminare eventuali deformazioni. In questo modo si azzerano anche le vibrazioni del disco specie quelle generate in corrispondenza del bordo esterno del cd.
Diversi lettori cd di un certo pregio montano meccaniche VRDS. Di questa nel corso degli anni ne sono state realizzate diverse versioni. Oggi il modello di punta della casa, TEAC VRDS 25 (e VRDS 25x) monta l'evoluzione finale siglata CMK-3 (CMK-3.2). Caratteristica di questa versione è la realizzazione del clamper in pressofusione di zinco, con relativa struttura di sostegno del gruppo motore, senza spazzole, costruita in composito. Questa stessa versione è montata nei lettori CD di costruttori di alto livello nel settore digitale, come Wadia.
Nel TEAC VRDS 25 non c'è però solamente questo sistema antivibrazione. Questo lettore, a detta della casa costruttrice, è un progetto concettualmente nuovo curato attorno alla meccanica VRDS. Leggendo il manuale a corredo si deduce, infatti, che non si tratta di una versione audiophile (Continua a pagina 2)
|
|