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SOGNI POSSIBILI LETTORE INTEGRATO DI CD LECTOR CDP 0.5 T DI ROBERTO RUBINO
PREMESSA Seguo la Lector con molto interesse fin dai suoi albori, quando iniziò a produrre un braccio per giradischi, l'Arm, in tempi in cui il digitale non era ancora arrivato a conquistare così larghi strati di audiofili in tutto il mondo. Ricordo di un prodotto finito molto ben costruito, di cui si vendettero parecchi esemplari. La giovane azienda di Albuzzano si è distinta in seguito per la realizzazione di un preamplificatore a valvole, l'MLA, dotato di una circuitazione denominata SATC che permette l'inserimento di più tipi di valvole pilota (a proposito: speriamo di potere avere presto in prova la sua nuova versione) e di una linea di amplificatori ibridi sempre caratterizzati da un elevatissimo rapporto qualità/prezzo. I suoi cd player, si sono subito saputi conquistare la stima degli appassionati audio, per le loro evidenti caratteristiche di musicalità, frutto di una progettazione attenta sia ai cosiddetti "dati di targa", che alla musicalità pura. L'azienda, inoltre, si è sempre messa in luce per non avere mai seguito ciecamente il vento dell'innovazione, ma di avere proposto le sue migliorie solo quando fossero davvero reali. In tempi in cui il DVD-A o SACD sono alle porte, perché acquistare un cd funzionante a 16 bit, ma con convertitore a 24 bit e 96 Khz di campionamento? Innanzitutto, perché con questo nuovo convertitore a 24 bit si raggiungono i limiti teorici di risoluzione dei 16 bit del vecchio standard. In secondo luogo perché il mercato non ha ancora sentenziato il vincitore in questa guerra di standard, SACD contro DVD, che vedrà perdente sempre e comunque l'acquirente finale. Terzo, perché presumibilmente passerà ancora del tempo prima che uno dei due standard si affermerà definitivamente, con buona pace di tutti. Infine, perché una macchina ben costruita come il Lector 0.5 T oggi in esame, anche quando diverrà obsoleta, consentirà sempre una ottimale lettura dei nostri cd a bassa risoluzione, relegandolo così al ruolo di secondo lettore del vostro impianto audio.
DESCRIZIONE DEL LETTORE CD Al suo arrivo, tolto l'imballo in cellophane che circonda "a pelle" l'intera macchina, il Lector si presenta piuttosto pesante. I sei chili circa ci sono tutti. L'estetica è volutamente pulita ed oramai nota anche fuori dalla nostra penisola. Sono molto belli i tre, dico tre, piedini che stanno al di sotto del telaio. Finalmente, commentavamo in redazione, un costruttore che attribuisce importanza anche ai piccoli, ma non insignificanti particolari che sono indispensabili alla ottimale resa sonora di un'elettronica! Sul frontale troviamo solo due tasti (play ed aperto/chiuso) nonché una levetta per l'accensione. Anche qui non possiamo che condividere il minimalismo necessario di questo oggetto. Dietro troviamo una uscita analogica e l'uscita dell'alimentazione. Attraverso dei moduli aggiuntivi, recita la presentazione dello 0.5 T, è possibile avere le uscite Toslink, SPDF ed AES/EBU. L'interno, come potete constatare dalla foto, è molto pulito. Il trasformatore, da cinquanta watt, è notevole per qualità e peso, mentre i due doppi triodi in classe A sovrintendono alla sezione analogica. Tre, in totale, sono le alimentazioni indipendenti del lettore. La meccanica dovrebbe essere di derivazione Philips. Si tratta di una buona meccanica automatica ed autotarante. Il coperchio che racchiude il telaio tende, ad un contatto con le mani, a non risuonare: segno che si è cercato di estendere la qualità complessiva anche nella direzione di una riduzione delle vibrazioni. Il telecomando è in dotazione ed è dotato di tutte le principali, consuete funzioni.
SESSIONE DI ASCOLTO La catena audio cui il CDP Lector 0.5 T è stato collegato è composta da:
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