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CONCLUSIONI
Il mio gatto, Trilli, adesso ascolta pure la musica classica. Prima non sopportava il volume un po' sopra le righe, ma adesso sì. Bisogna capirlo: il primo luglio compie dieci anni. Ben portati. Mi ha sempre fatto compagnia durante gli ascolti e si adagia sul suo puff: posso garantire che l'espressione di goduria immortalata non l'aveva mai fatta. Lunga vita al mio gattone; non se ne va neppure col rock dei Dire Straits o con le moine e gli strilli di Kate Bush. Mia moglie Maria dall'altra stanza sente che c'è qualcosa di diverso nell'aria e non attacca più la lavatrice mentre ascolto della "kammermusik". Insomma, qualcosa è cambiato.
Sarà il Linn del ventunesimo secolo? Troppo presto per dirlo. Troppo differenti le concezioni tecniche. Qui siamo davanti a un progresso tecnico non indifferente, di cui si può fruire con un rapporto qualità prezzo sostanzialmente buono. Intendiamoci, oltre dieci milioni delle vecchie lire, che arrivano a quasi tredici se ci aggiungiamo l'alimentatore opzionale, non sono poche. L'effetto euro, poi, ha impoverito tutti. Ma si tratta di un giradischi definitivo per qualunque impianto degno di tale nome. Sarebbe inutile, però, investire una tale cifra se possedete pochi Lp o se nel vostro salone non stazionano diffusori in grado di fare esprimere compiutamente questa sorgente su tutte le gamme di frequenza. Se non sussistono questi prerequisiti di base, rivolgetevi a un giradischi più economico, almeno dignitoso, investendo di più sui diffusori. Ed aumentando la vostra quantità di dischi, almeno fino a quando l'estate non arriva. Allora, quando la temperatura e l'afa vi spingono fuori dal vostro ambiente d'ascolto, spegnete l'impianto e andate a caccia di bellezze al mare o in alta montagna, godendovi la vita: dopo l'ascolto con il Beorde tutto è possibile.
Roberto Rubino
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