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della tecnica verso l'alto ed il miglioramento, in alcuni casi, del rapporto qualità/prezzo vi schiude la porta del buon analogico.
Power Of Nine, Diana Krall and Antony Wilson, 45 RPM Version. Groove Note Aumentando il numero di giri la sostanza non cambia. Sì, tutto si fa ancora più pastoso, fluido. Ma non dimentichiamo che se da un lato aumenta la dinamica complessiva, dall'altro dovrebbe incrementarsi la distorsione. E qui non accade, probabilmente complice anche il braccio a canna lunga. I gorgheggi della Krall sono ben sincronizzati con l'ossessivo ritmo sincopato della jazz guitar di Wilson: a volte sembrano dissolversi, perdersi nelle difficili tessiture del gruppo musicale. Poi si ritrovano per incanto e la Mk III ti proietta senza sforzo nella complessità di una musica che ti si rivela dopo un breve periodo di acclimatamento. Resta, sullo sfondo di questo disco, la capacità tecnica della Krall, che forse, secondo alcuni critici musicali avrebbe potuto raggiungere vette artistiche ancora più elevate. E la sensazione è questa anche per ascoltoni incalliti all'ultimo stadio quali siamo noi.
CONCLUSIONI
Fantastica; un prodotto da vero ed appassionato
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