|
LE GRANDI PROVE DI HI-FIGUIDE I MAGNIFICI! SISTEMI DI DIFFUSIONE DEL SUONO B&W 801 MATRIX SERIE III MINIMUM STANDARD APPROVED DI MASSIMO BIANCHI
PREFAZIONE
Lo ripeto nuovamente. HI-FIGUIDE è una rivista che non ha alcuna intenzione di uniformarsi alle informazioni correnti in tema hifi, figuratevi in altri temi, per cui da un lato gode di grande stima e prestigio presso gli appassionati più esperti, dall'altro non è ben voluta da parecchi operatori, specie coloro che ben sanno che i loro prodotti sono realizzati secondo moda o, peggio, a caso. Da ciò la mancanza cronica di prodotti provati, dovuta soprattutto a mancanza di nuovi prodotti di qualità ed in larga misura per il disinteressamento di molti distributori nel fornire HI-FIGUIDE di buoni prodotti per svariati motivi: dalla mancanza di conoscenza diretta della nostra redazione, da motivi di opportunità, da abitudine a fornire in esclusiva le riviste amiche edite su carta o su web ed altri ancora.
Tra le diverse, la sezione diffusori è quella su cui più puntiamo. I diffusori sono il componente più importante nella catena audio e non è vero che costituiscono l'anello debole. Certo un diffusore mal progettato è un'enorme falla aperta sulla qualità sonora, specie i minidiffusori. In realtà, l'anello debole degli attuali impianti audio hifi è la sorgente, ma non i lettori o i giradischi ma il software. Per cui, se è vero che la qualità e completezza sonora dipende essenzialmente dai diffusori, vero è che con un pessimo CD non si avrà granché come risultato sonoro. Questo granché ovviamente sarà sempre qualcosa se esce da un buon diffusore.
HI-FIGUIDE sostiene la qualità tecnica al servizio del suono nella progettazione e realizzazione di qualsiasi componente audio. L'evoluzione della tecnica e della tecnologia applicata all'audio sono il motore propulsivo della vera hifi e della sua evoluzione, il motivo di vita, meglio ancora di sopravvivenza dato che questo settore sta scomparendo lentamente, sommerso da altri più seguiti dall'intera famiglia, dalla moglie e dai bambini. Il segreto del costante miglioramento della qualità sonora è la pedissequa applicazione delle leggi della Fisica. Alcuni lettori ci hanno posto frequentemente domande riguardanti queste leggi e la loro individuazione. Il panorama non è ristretto, anzi: dalla propagazione delle onde sonore al trasporto di segnale audio da un punto all'altro sono due puntini in un oceano di teorie. Ciò sarebbe incomprensibile a tanti nostri lettori, per cui preferisco farvi un esempio concreto sul diffusore oggi in esame, di modo possiate farvi un'idea anche leggendo dell'ascolto attuato da Massimo Bianchi.
Prendo ad esempio una situazione che sanno solo pochi progettisti: un diffusore a due vie non ha una grande spazialità rispetto ad uno a tre o più vie. Ciò è dovuto al fatto che utilizzando due soli trasduttori per coprire l'intera gamma audio, questi opereranno anche in quelle porzioni di gamma audio a loro critiche. Ad esempio un woofer da 16 cm di diametro tenderà a causa delle sue dimensioni a restringere verso il suo asse la sua emissione sonora, in quella banda audio avente lunghezza d'onda inferiore al suo diametro, con l'emissione di notevoli distorsioni (non certamente udibili, ci mancherebbe) individuabili soprattutto come mancanza o povertà di dettagli. Lo stesso vale per il tweeter ad esempio da 2,5 cm di diametro. Il fatto che lo si utilizzi a partire da 1.800 in su, tende a saturarlo, a farlo andare in clipping in molte situazioni. Occorrerebbe una buona superficie d'emissione ed una buona escursione nella parte bassa dello spettro audio di sua competenza (tweeter basso). Se poi lo associamo ad un crossover del primo ordine (6 dB/oct) questo poveretto suonerebbe in basso sino alla sua frequenza di risonanza (solitamente attorno 800 Hz), disperdendo così tutte le sue energie in una gamma inutile. Di conseguenza tenderà a sporcare il suono nel suo settore di miglior funzionamento, traducendosi in opacità sonora o addolcimento e colorazioni, spesso anche molto gradite. Questa situazione rimane tale e quale anche se questi costruttori, come affermano per aggirare l'ostacolo, impiegassero (per davvero) trasduttori super costosi: invertendo l'ordine dei fattori il risultato non cambia, ricordatevelo. Spesso, occorre necessariamente inserire un trasduttore a coprire la gamma alta del woofer e quella bassa del tweeter.
Allora perché tutti dicono che i piccoli diffusori o quelli semplici suonano bene, benissimo o meglio di tutti? La risposta è semplice e complessa al contempo. Anzitutto bisognerebbe verificare se tali affermazioni siano vere e l'unico modo per appurarlo è essere presenti al momento dell'ascolto. Ciò vuol dire che nel 99,9% dei casi è una menzogna. In secondo luogo occorrerebbe verificare le variabili in gioco. Ad esempio: occorre sapere qual è l'altro diffusore; l'esperienza dell'ascoltatore; verificare la qualità del software, importantissimo nella valutazione finale; ed altro ancora. Schematizzando, la risposta semplice è questa: un diffusore a tre o più vie spesso suona peggio di un due vie in quanto più preciso (vedi esempio di sopra) per cui poco incline a compromessi. La risposta complessa è: un diffusore multivia deve essere progettato in un certo modo e con competenza, come le B&W 801 Matrix, diffusore che per questo motivo può essere considerato senza tempo, sempre attuale. Se poi il suono piace a qualcuno e non ad altri questo è una questione di gusti che non altera la validità e qualità del prodotto. Lascio virtualmente la tastiera al nostro ottimo Massimo Bianchi per la loro descrizione. Saluti.
Francesco S. Piccione
Prossimamente su HFG in pdf. L'ABBONAMENTO AD HI-FIGUIDE IN PDF
|
|