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I MAGNIFICI! SISTEMA DI DIFFUSIONE DEL SUONO JBL Ti 10 K GLI ULTIMI GIGANTI NEL GIARDINO DEI PUFFI DI ROBERTO RUBINO MINIMUM STANDARD APPROVED
PREMESSA
Corre l'anno 1928 ed il Jazz, nella Grande Mela, viene osteggiato dai cultori della musica classica europea. Alcuni di essi lo vedono alla stessa stregua di un rumore della strada.
Ma è proprio in una di quelle esibizioni dal vivo, dove si radunano gli estimatori di questo nuovo genere, che si sente pronunciare il nome di James B. Lansing. Già, la voce di uno dei Jazz singers e la strumentazione che lo supportano, viene irradiata in teatro da un altoparlante JBL.. Il principio di funzionamento è quello dell'alta efficienza, dei grandi trasduttori e della lucidità sonora. Tutto deve essere comprensibile per l'ascoltatore. Il Cinema "sposa" subito la JBL. Alcuni trasduttori per le alte frequenze, ancora oggi, a più di cinquant'anni di distanza, vengono adoperati negli studi professionali
Nel 1950, l'imponente Hartsfield, viene eletto dal newsmagazine "Life", come "The Dream Speaker" of the year. Pensate! Un diffusore sulla copertina di un giornale non specializzato! Negli anni sessanta la JBL comprende che occorre iperspecializzare il suono. Con i diffusori Olympus, a lente acustica, e quattro vie, James Lansing, s' impone definitivamente negli studi di registrazione. Alcune tecnologie rimangono invariate sulle serie professionali odierne. Si potrebbe dire che i trasduttori, posti a confronto con gli altri componenti dei nostri impianti attuali, si siano evoluti proporzionalmente molto più lentamente negli anni. Considerate che un trasduttore come il D-130 ancora oggi viene adoperato con disinvoltura nella nostra era digitale.
Negli anni ottanta si assiste ad una sorta di regresso nell'apprezzamento di tali tecnologie basate sull'alta efficienza e sulla necessità di dividere il segnale sonoro in più vie. Le mode prendono il sopravvento e i diffusori "waf" ( wife acceptance factor), prendono il sopravvento. Già. Le case sono più piccole e la recessione di pochi anni addietro ancora mette paura. Ma nessuno, ascoltando i propri pregiati pargoli nati da accordi commerciali importanti, è più stato felice come un tempo nell'ascoltare musica.
Per fortuna ancora esiste la JBL. Rilevata, si, da un megagruppo come Harman che ha fatto considerevoli sforzi per non far perdere quei concetti tanto cari a quella, sempre più piccola nicchia di mercato. Fino a quando resisterà? Difficile dirlo. Quei cinque- sei diffusori ancora degni di tale nome sono a rischio, ve lo possiamo dire con certezza. Li potrete trovare sullo Standard Minimo e nelle sole prove di loudspeakers da noi, volutamente, realizzate. Per i giocattoli, vuol dire che metteremo in cantiere la nostra nuova rivista per bambini, che si chiamerà:"Biancaneve e i sette nani surround".
LE JBL TI 10 K
Da quando ci siamo incontrati (con le 10 K) non sono riuscito a stendere giù lo straccio di un discorso decente. Poi, dopo circa sette mesi, l'illuminazione. E' un elettrostatico! Mi spiego meglio. E' coerente come un elettrostatico, senza averne i difetti. Torniamo indietro. La costruzione è parecchio impegnativa. E' una vela piegata dal vento di bolina. La struttura è tra le più compatte ed antirisonanti possibile. Solo una grande azienda può fare questo a questi prezzi. Al di sotto della costruzione, si può ammirare la morsetteria che può ospitare fino a quattro connessioni per amplificazioni (esagerati!). Comunque, chi vuol spingere il piede sull'acceleratore ed ha buoni motivi per farlo, si accomodi pure. I connettori sono di buone dimensioni. I diffusori sono corredati anche delle punte aguzze (buttatele e lasciate le signore ad ancheggiare sui tre piedoni in gomma dondolante)
I componenti sono montati frontalmente a filo. Sono di provenienza francese (chissà chi?) e di splendida qualità. Due woofers da 20 centimetri, accordati con doppio reflex, separano idealmente in due la struttura, dal midwoofer da 16.5 e dal midrange da 10. Chiude la struttura, in alto, il tweeter in titanio da 2.5 cm. Se osservate bene la foto, realizzerete che è davvero difficile fare assumere al legno quella forma inclinata. Ripeto, se l'avesse fatto un'industria di medie dimensioni, che però spende in pubblicità fiumi di danaro, vi assicuro, che questi diffusori andavano per il doppio del prezzo. In redazione tutto ciò ha suscitato ammirazione, fin dall'imballo, degno di una corazzata e commovente per la meticolosità con cui è stato eseguito all'origine. Non minor cura è stata posta nella realizzazione del crossover. Il folder di presentazione afferma che l'architettura del filtro permette un trasferimento del segnale "a fase coerente", senza perdita alcuna di segnale o di potenza. L'efficienza dichiarata si attesta al di sopra dei 90 decibel, valore molto buono che consente l'accoppiamento con amplificatori musicalmente raffinati e di non mostruose potenze.
Il peso da libellula è di appena quarantanove chili, quindi attenzione nello spostarle. Basta farci l'abitudine e spostarle praticamente abbracciandole e spostandole danzando fino al punto di ascolto. Una raccomandazione, se andrete a pescare la vostra scelta tra uno dei nostri diffusori preferiti: non angolatele come se dovesse sfuggirvi una nota decisiva all'ascolto. Non le fareste respirare e non sono fatte per questo. Date loro una normalissima angolatura, andandovi a piazzare al punto d'incrocio che ne viene fuori. Sarà tutto molto chiaro fin dall'inizio. Preciso anche che sono state testate in due tipi di ambiente diversi tra loro . Una stanza rettangolare di medio-piccole dimensioni, diciamo quasi cinque metri per tre virgola ottanta ed un salone molto grande. Le Ti-10k non hanno sofferto in alcun modo le piccole come le estremamente grandi dimensioni del locale in cui venivano testate. Non fatevi condizionare in tal senso e non dissuadetevi dall'effettuare un acquisto importante, sol perché avete appena una stanza da sei metri per quattro ed il redattore ignorante come me vi ha detto che vi occorre almeno un salone da undici metri per cinque. Il legno chiaro abete del mobile, viene interrotto dalla tela nera che copre i componenti. Togliete anche quella, se…….
Prossimamente su HFG in pdf. L'ABBONAMENTO AD HI-FIGUIDE IN PDF
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