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GLI INTRAMONTABILI PREAMPLIFICATORE AUDIO RESEARCH SP 9 "IL SORRISO DEL SUONO" DI ROBERTO RUBINO MINIMUM STANDARD APPROVED
PREMESSA
Siamo alle solite. Il caldo è tornato. L'attimo in cui dovremo rimetterci in costume è sempre più vicino. Conseguentemente si ripetono i soliti, penosi, tentativi di perdere quei quattro-cinque chili che tanto hanno ancora il sapore delle abbuffate natalizie ad onor del vero, qui in Nord Africa l'umidità relativa non è ancora arrivata ai livelli di insopportabilità. Il mio buon igrometro, infatti, mi segnala un 56 per cento commentandolo con un "comfortable" che è ben lontano dai 90/100 dello scorso agosto. Per adesso, benevoli venti provenienti dal Nord-Est provvedono celermente a rendere tersa l'aria. Tant'è. Così i nostri amati impianti stereo funzionano meglio, i coni degli altoparlanti si muovono più agili, mentre i possessori di membrane elettrostatiche possono godersi in pace gli ultimi cd/LP della stagione. Voi mi direte allora "Perché non te ne vai a mare?". Vi rispondo subito: "Perché il vostro direttore è uno schiavista ed il suo umile vice non è da meno ama soffrire trasportando apparecchi nella sua stanza delle torture e scattar loro delle polaroid in un crescendo di libidine audiofila". Ecco, le cose stanno proprio così. E siccome la mente non è ancora annebbiata dagli strip-tease delle ragazze dei nostri litorali, dovrete sopportarvi quest'ennesima prova.
Tra le elettroniche intramontabili che hanno determinato ed ancora determinano uno stile nella progettazione e nella impostazione sonica non poteva certamente mancare la grande casa di Minneapolis. Nell'immaginario collettivo audiofilo, il nome Audio Research è stato sempre un po' come la Mercedes-Benz in campo motoristico: ossia, prestazioni costanti, longevità di utilizzo, alte valutazioni al momento della eventuale vendita nel mercato dell'usato. Non ultima, l'aggiornabilità di alcuni prodotti, che conferisce un buon valore commerciale ed un incremento nelle prestazioni del componente.
DESCRIZIONE
L'SP 9 è un preamplificatore di mediobassa gamma Audio Research. La scelta, infatti, di dotare la circuitazione soltanto di una valvola pilota per ogni sezione preamplificatrice (linea/phono) denota una impostazione volta al risparmio, a prescindere dal prezzo di vendita in America. In Italia, al momento della sua commercializzazione, l'SP 9 viene venduto ad un listino di poco superiore ai quattro milioni di lire. In USA, quindi, non costerebbe oltre i due milioni. Ciò non gli impedisce di raggiungere una timbrica sana ed equilibrata, poiché tale componente è frutto di grande esperienza ed intelligenza progettuale, dove a volte non conta soltanto il costo intrinseco delle varie parti con cui si assembla un'elettronica, ma il "come" la si assembla …
Il frontale si presenta col consueto alluminio chiaro spazzolato. I due maniglioni laterali formato rack, fanno da cornice ai comandi incastonati nella parte anteriore del pre. In alto dalla sinistra, troviamo il potenziometro del guadagno (a step), il bilanciamento dei canali, il controllo mono/stereo ed il comando di "reverse". Infine il selettore delle sorgenti. Nel margine inferiore si distinguono i comandi a levetta di accensione, muting, tape e monitor/source.
L'interno, come da tradizione AR, è molto ordinato. L'attenuatore è di ottima fattura, sensibilissimo ad ogni più piccolo spostamento. In generale buoni tutti gli altri comandi. Il circuito è alloggiato su di una spessa scheda di vetronite. I condensatori sono in polipropilene e polistirene. Alcuni sono marchiati Wonder Cap, mentre i più grossi hanno tolleranze del 10%. Le resistenze sono di buona qualità, ma non iperselezionate. L'alimentazione, come si può riscontrare dalle foto allegate, è posta accanto al pannello laterale sinistro, ben lontana dalla scheda principale per evitare quanto più possibile reciproche interferenze. Le valvole adottate sono due: una per la sezione phono ed una per la linea. Si tratta di due 6DJ8 marchiate" made in USSR". Possono ricondursi, come gentilmente fattoci sapere dalla Audio Natali, distributrice del marchio in Italia, ad una normalissima 6922 (sul catalogo c'è riportato anche ECC 88: n. del Direttore). Il circuito è del tipo ibrido Fet/Tube dual triodes e l'alimentazione è del tipo solid state. I connettori posteriori sono dei dorati Tiffany. Il cavo di alimentazione parte dall'interno dell'alimentazione e non è sostituibile con facilità. Il peso totale dell'oggetto è di circa cinque chili e mezzo. Le dimensioni sono 48 (l) x 13.5 (h) x 26 (p) cm.
L'ASCOLTO
L'Audio Research è stato inserito nel mio consueto impianto di riferimento e cioè:
Sorgente digitale: Lector CDP 0.5T con convertitore 24/96 Khz Sorgente Analogica: Thorens TD 320 con fonorivelatore Linn K18 Preamplificatore: Thorens Finali di Potenza: i monofonici B. Aloia VTA The Last Diffusori: Infinity K100 Cavi d'interconnessione: The Music Dream Perfect Wire 50 e Multy Wire 100 Cavi di Potenza: The Music Dream Perfect Power Biwiring 220
Software Utilizzato: Mahler, Das Lied - Reference Recordings n.88 Un assaggio di Linn - Linn Rec. CD 1000 Tango - I Fiamminghi - Telarc CD 80526 (DSD) Carl Orff - Carmina Burana - Original Master Recordings, vinile Sinfonia dell'Organo n. 3 di Camille Saint-Saëns - Dorian allegato ad Audiophile Sound.
Tutti gli apparecchi della mia catena audio sono posizionati su tre punti di appoggio. In particolare, il lettore CD ed il preamplificatore sono stati posti sui consueti tre punti di appoggio, costituiti da tre molle cedevoli, piedinate da gomma di eguale diametro, mentre i finali, dato il loro considerevole peso, sono stati soltanto poggiati su tre punti di gomma, cedevole anch'essa. Il motivo risiede nel fatto che tutti gli apparecchi poggiati su tre punti (e non punte) suonano meglio a causa di ben noti fenomeni fisici (su questo argomento se ne discuterà a breve). I cavi sono stati sollevati da terra con dei distanziatori in plastica, ed ogni possibile interferenza da intrecci di fili e cavi vari è stata accuratamente (per quanto possibile) prevenuta.
Sin dalle prime note, ad apparecchio "ghiacciato"…...
CONTINUA SU HI-FIGUIDE N. 12, MAGGIO 2008 L'ABBONAMENTO AD HI-FIGUIDE IN PDF
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