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principale, dopo che in precedenza si trovava al suo interno; nel negozio D'Ortona, la saletta si trovava nel piano scantinato.
Se da D'Ortona era possibile ammirare prodotti come il Michell Gyrodec, le amplificazioni Michaelson & Austin, testine come le Koetsu, le Kiseki, ecc., da Casa Mia, grazie a Gigi Rebecchi era persino possibile ascoltare impianti bene assemblati, soprattutto, contrariamente a D'Ortona con diffusori di grandissimo livello. Per un certo periodo, abbiamo ascoltato con attenzione e per parecchio tempo una coppia celebre di Infinity 9K, amplificate con diverse amplificazioni. Tra queste, parecchio scalpore destò all'epoca il Musical Fidelity A1, un nanerottolo da soli 20 W in Classe A, con dissipatore di calore posto sull'intera superficie superiore, tanto da meritarsi il soprannome di "piastra", per panini, uova e salsicce.
Per le dimensioni, qualità costruttiva e costo, il suono espresso dall'A1 aveva del miracoloso all'epoca. Oggi, dopo tanti anni di esperienza, il ritrovarlo acciaccato, con varie artriti e problemi (Continua a pagina 2)
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