Home page HI-FIGUIDE

HI-FIGUIDE TEST | AMPLIFICAZIONE: AMPLIFICATORI INTEGRATI

HOME | AMPLIFICATORI INTEGRATI

Lo splendido interno dell'AiFai Integral, amplificatore in Classe A

COSTRUTTORE
AIFAI
Via Sisto, 10. 95129 Catania. Tel. 095.32.75.41. Web: www.aifai.it
Mail: info@aifai.it
Marchi distribuiti: AIFAI; AUDIO TUBE; ETALON

CARATTERISTICHE DICHIARATE DAL COSTRUTTORE
Amplificatore integrato Integral
Potenza: 2 x 30 watt RMS su 4/8 ohm in Classe A. Sensibilità: 250 mV per una potenza di uscita massima. Ingressi: 4 alto livello. Distorsione: 0,1%, 1 W a 1 kHz. Risposta in frequenza: 20 Hz-30 kHz +/- 1 dB.
Valvole: 4 x KT88 in push-pull ultralineare in Classe A; 2 x ECC 82 - 1 x ECC 83. Dimensioni: 44 x 32 x 14 centimetri circa (l x p x h). Peso: 15 Kg.

COSTO (listino 2010): Euro 2.000

LE GRANDI PROVE DI HI-FIGUIDE
GLI OUTSIDERS!!
AMPLIFICATORE INTEGRATO A VALVOLE
AIFAI INTEGRAL
IL POTENTE "SUSSURRATO" DELLA CLASSE A
DI FRANCESCO S. PICCIONE
Minimum Standard© Approved

"Gli Outsiders!" è una rubrica esclusiva di HI-FIGUIDE, volta alla conoscenza di prodotti dotati di particolari caratteristiche. Di fatto "Gli Outsiders!" non sono componenti audio dal costo "abbordabile", ma componenti le cui caratteristiche progettuali, tecniche e sonore, li pongono in diretta concorrenza con prodotti ben più noti, ma dal costo "falsamente" più elevato. La domanda sorge spontanea: "E' conveniente il componente il cui costo di vendita è stato "fantasiosamente" triplicato (o quadruplicato) rispetto a quello praticato nel paese di origine o quello il cui costo è effettivo e reale?".   

PREMESSA

Nel n. 24 Gennaio 2010 di HI-FIGUIDE, abbiamo avuto il piacere di pubblicare la recensione in
anteprima nazionale e mondiale dei nuovissimi prodotti della AiFai, il preamplificatore Linear ed i finali mono Monolite, entrambi in Classe A, che tante soddisfazioni hanno dato a coloro che sono venuti in questi mesi nella redazione di Siracusa per ascoltarli. Il risultato è talmente andato oltre le nostre aspettative, che abbiamo deciso di testare il preamplificatore (i finali, già sapete non è possibile testarli in Sala 1 perché ce ne vorrebbero 3 coppie, 6 nel caso dei Monolite…) nell'impianto della sala di riferimento della redazione. I primi approcci sono stati particolarmente positivi, tanto che attualmente vi sono diverse sedute di ascolto già prenotate per i prossimi due mesi….

Quando il titolare di AiFai, Antonio Giovanni Condorelli venne con sua moglie Graziella qui a Siracusa per portare il preamplificatore ed i finali monofonici, ci fece la sorpresa di portarci anche l'amplificatore integrato Integral da 30 Watt per canale. "Se vi piacciono le prestazioni della coppia", ci disse, "provate anche questo integrato, che non è in anteprima nazionale, ma interessante". Ovviamente, in un periodo in cui i "volponi" dell'hifi pretendono l'acquisto dei loro prodotti per le recensioni, ne fummo lusingati ed onorati. Contrariamente agli altri operatori, Antonio Giovanni Condorelli ha dimostrato di non temere giudizi negativi, forte della qualità tecnica, costruttiva e sonora dei suoi prodotti. Difatti, "ogni prodotto è costruito per durare decenni", disse in quel nostro incontro.

Prima di addentravi nella lettura della recensione, consiglio una "ripassata" alle due precedenti: quella sugli amplificatori AIFAI Linear & Monolite pubblicata su HFG n. 24/2010 e, soprattutto, quella sui pre e finali Rotel RC 1070 & RB 1050, pubblicata su HI-FIGUIDE n. 20/2009. In base al loro prezzo di acquisto, i Rotel citati sono confrontabili con questo integrato.

LA AIFAI

Riepiloghiamo quanto scritto nella precedente prova. L'AIFAI è una azienda catanese operante da parecchi anni, diretta da Antonio Giovanni Condorelli. Il marchio risale invece, ad epoca recente, nel 2005, anno in cui presentò il primo prodotto, un preamplificatore solo phono "Phono Stage", che immediatamente riscosse il favore di pubblico e critica.

Il "segreto" consistette in quello che già all'epoca si delineava come la "
filosofia" costruttiva: prodotti dall'elevato rapporto qualità/prestazioni/prezzo, ma soprattutto una costruzione "no compromise", ossia utilizzo di topologie circuitali affidabili, lineari ed ultralineari, componentistica di elevato livello, cablaggio in aria ed in particolare, l'utilizzo della Classe A, almeno nei prodotti alto di gamma. Sono questi tutti elementi che l'audiofilo poco incline alla tecnica trascura, nella convinzione che il solo ascolto basti per esprimere un giudizio, ma che nella realtà contribuiscono in modo determinante alla "creazione" di un suono di elevatissima qualità. Sono per noi di HFG, i cosiddetti elementi prioritari, senza i quali non si va da nessuna parte.

In un periodo in cui si sono diffusi molti stereotipi negativi,
antitetici al concetto di audio di alta qualità, come la musica liquida, i file lossless, il download da internet, la classe D, quella T, l'utilizzo del PC quale sorgente del nuovo modo di ascoltare musica, ecc., i concetti filosofici di AiFai parrebbero anacronistici e vetusti. Invece, rappresentano la tradizione nel senso più alto del termine, quella pregiata legata alla corretta riproduzione dei suoni, un po' come la Rolls Royce è nel settore delle auto. Classe, tradizione, ma anche innovazione, poiché se nella Rolls Royce troviamo gli splendidi 12 cilindri BMW, nei prodotti AiFai troviamo pregevole (ed attuale) componentistica di elevata qualità, strutturata in modo da sfruttare al massimo il contenuto del segnale audio in ingresso. La tradizione invece, è rappresentata dagli altri fattori importantissimi per la corretta riproduzione sonora: topologie affidabili quanto "lineari" nel loro funzionamento; il cablaggio in aria, le saldature ad alto tenore di argento, la doppia alimentazione e… la Classe A!

Per chi non fosse tanto addentro alla tecnica, "
cablaggio in aria" significa che tutti i componenti sono saldati "punto a punto", quindi senza l'utilizzo di circuiti stampati. Questi a causa dei piccolissimi percorsi in rame, spesso e volentieri perdono in qualità di trasferimento del segnale, variando le caratteristiche elettroniche della topologia circuitale. Con la saldatura diretta dei componenti, è possibile realizzare un migliore trasferimento del segnale, con le sole variabili dettate dall'utilizzo dei componenti, specialmente se il cablaggio è di eccellente qualità (che non c'entra con la sezione…). Ciò permette una notevole qualità della sperimentazione del "suono" della componentistica, realizzando così prodotti perfettamente messi a punto, sia dal punto di vista tecnico che sonoro. La "pregevolezza" dei componenti in AiFai non è fine a se stessa, ma indirizzata e orientata all'ottenimento delle migliori prestazioni sonore, che la tipologia circuitale adottata è in grado di esprimere. Tradizione ed innovazione, appunto. Ciò vuol dire che se un condensatore da 100 euro posto in un determinato settore, suona peggio di uno da 50, si sceglie quest'ultimo, contrariamente a come fanno molti marchi (presunti) hi-end molto pubblicizzati.

Un altro "
segreto" del successo commerciale di AiFai, risiede in un altro ingrediente: la vendita diretta al pubblico. In un'epoca in cui il servizio non conta più nulla, poiché gli audiofili tendono ad acquistare dove costa meno infischiandosi di eventuali servizi, la vendita diretta è una ottima opzione. Permette di non aggravare i listini della percentuale dovuta ai rivenditori, che per questo svolgono una attività lavorativa e vanno incontro ad ulteriori spese. La conseguenza è un costo di acquisto, nettamente concorrenziale, aderente alla qualità intrinseca di un prodotto. Il costo è quindi, funzione della qualità dell'oggetto e non del "sogno sonoro" che tanti audiofili immaginano, quando sono al cospetto di oggetti "furbescamente" costosi…
Inoltre, la vendita diretta consente di adottare il procedimento di costruzione improntato sulla qualità del prodotto realizzato,
anziché sulla quantità. L'unica controindicazione è la mancanza della diffusione sul territorio nazionale, ma preferisco questo inconveniente che altri più deleteri alla qualità sonora.

Ottima la prassi di AIFAI di utilizzare la formula "
soddisfatti o rimborsati".
Questa consente all'acquirente di testare a casa propria la qualità dei prodotti AiFai. Nel caso questa, entro 10 giorni, non soddisfacesse le necessità o le aspettative del cliente, si potrà usufruire del rimborso restituendo il prodotto integro. Sinora, non è mai successo: nessuno in tanti anni ha utilizzato l'opzione e vedremo perché più avanti. Per ulteriori notizie, oltre alla lettura dell'articolo citato, consiglio di visitare il sito web AiFai.it, oppure telefonare direttamente.

L'INTEGRAL

La AiFai non fornisce molte notizie costruttive sui propri prodotti.
Non perché si tratta di prodotti "copiati" o perché non sappia quel che fa! Semplicemente perché, oltre a volere evitare "suggerimenti" gratuiti alla concorrenza, preferisce affidare il giudizio degli audiofili al solo ascolto delle loro elettroniche. Come più volte evidenziato in queste pagine, sono parzialmente d'accordo su tale modo di procedere. Ritengo necessario anche la conoscenza circuitale e costruttiva dei prodotti recensiti, in modo da evidenziare già dal punto di vista "teorico" pregi e difetti del prodotto. Inoltre, ormai sapete che l'aifai (hi-fi…) è figlia delle leggi della Fisica, come riaffermato nell'editoriale di questo mese. Per cui, i prodotti che suonano bene, possiedono alle spalle studi, ricerca, qualità della circuitazione, componentistica e costruzione. L'olio di serpente, le ali di pipistrello e le prestazioni strabilianti provenienti dal "nulla", lasciamoli agli altri recensori…

Dal punto di vista "teorico" AiFai non ci fa mancare nulla.
Innanzitutto, dimostrazione lampante della capacità di progettazione risiede nella
potenza offerta. Anziché costruire il classico amplificatore integrato da 100, 150, 250 Watt, punta direttamente sulla sostanza del suono. Più volte abbiamo affermato, contrariamente ai luoghi comuni e a quanto si afferma nei Forum, riducendo la potenza migliora la qualità sonora a parità di costi di produzione. Pochi sono al corrente, infatti, che i costi di produzione a parità di prestazioni sonore, triplicano ad ogni raddoppio di potenza. Un'eresia per gli audiofili italiani, che puntano su amplificazioni da 300 W per pilotare minidiffusori, quando questa potenza sarebbe sovrabbondante persino per gli elettrostatici Stax. Suggestione del continuo mormorio di forum e riviste tradizionali.

Il "trucco" adottato da AiFai per fare un ottimo amplificatore integrato, non si trova nell'impiego del telecomando, nel fornire potenze superiori ai 100 W (
che dovrebbero essere appannaggio solo dei finali, motivo per il quale bocciamo tutti gli integrati di potenza superiore ai cento….); non nelle lucine o in rifiniture degne di una Ferrari, ma nella benefica riduzione di potenza, unita all'utilizzo della Classe A. Se infatti, andate a sbirciare la (eventuale) concorrenza, noterete che per 2.000 euro, nessuno propone amplificatori da soli 30 Watt, né tanto meno in Classe A. Tale scelta, infatti, permette di mantenere l'alto livello qualitativo della costruzione, tipico di AiFai, fornendo un suono di qualità maggiore in rapporto al costo di acquisto.

In questo amplificatore quindi, troviamo tutti i punti di forza della "
filosofia costruttiva" AiFai.
In particolare, le
saldature "punto a punto" con alto tenore di argento, propedeutiche al cablaggio in aria, che consentono un migliore trasferimento del segnale rispetto a quanto avviene nei circuiti stampati; l'utilizzo di componentistica selezionata soprattutto ai fini del risultato sonoro (il potenziometro è un Alps serie blu), valvole Golden Dragon; due trasformatori di alimentazione (nessun costruttore li offre a questo prezzo); ottimi trasformatori di uscita (capaci di elevato controllo sui diffusori); ecc. Fattori che hanno consentito alla tripletta Linear & Monolite di primeggiare in fatto di quantità (e qualità) di microarmonici, divenendo i primi amplificatori ad alta risoluzione (HD) in rapporto al costo di acquisto.

Il motore di questo Integral sono le valvole Golden Dragon.
La circuitazione dello
stadio finale è un push-pull in configurazione "ultralineare" in Classe A, di due KT 88 per canale. Certi costruttori da questa coppia ne ricaverebbero 60 W e più in classe A/B, a scapito della qualità sonora. Qui invece, ne abbiamo solo 30, ma in Classe A: difatti emana un calore non indifferente, per ciò necessita di aria attorno. Le altre valvole di questo stadio sono due 12AU7 (ECC 82) ed una 12AX7 (ECC 83).

Nella sezione
preamplificatrice un altro "trucco" che consente di recuperare il costo aggiuntivo della Classe A. Questa è passiva, senza alcuno stadio di guadagno; prevede il diretto collegamento tra l'ingresso RCA, il potenziometro e lo stadio buffer con una ECC 83 che a sua volta pilota i driver rappresentati dalla coppia di ECC 82, una per canale. Ricordo, specialmente ai nuovi lettori, che questa sezione non può essere denominata "preamplificatore passivo" poiché in elettronica non esiste, ma "attenuatore". Una buona soluzione, perfetta per essere applicata negli amplificatori integrati, utilizzata ad esempio da un altro amplificatore da noi testato della Portal Audio. Questo vuol dire che la posizione del controllo del volume non potrà ricalcare quella dei preamplificatori, per cui non bisogna farsi condizionare qualora doveste posizionarlo oltre le ore 12. Vedremo nel corso della prova.

L'interno presenta un'ottima costruzione, con il circuito cablato in aria e saldature ad alto tenore d'argento. I componenti sono di altissima ed alta qualità, tutti scelti in funzione delle migliori prestazioni sonore. Di fatto, questo integrato è frutto della ricerca circuitale e lunghe sedute di ascolto in fase di "tuning" per la scelta dei migliori e più adatti componenti attivi e passivi. La circuitazione è, inoltre, collaudata da oltre 5 anni e non ha mai presentato alcun difetto o problema, soprattutto in rapporto alla notevole generazione di calore; anzi in questi anni, è stata sempre più affinata con lunghe sedute di ascolto e sottoposta a sforzi gravosi. La costruzione è a prova d'urto, per cui è impossibile che si possa danneggiare, se non volutamente.
Molta cura è stata prestata anche nell'
alimentazione: due (!!) trasformatori di alimentazione, uno dei quali toroidale ad alimentare i filamenti dei tubi. Due, ovviamente, i trasformatori d'uscita made in Canada, di cui se ne utilizza una sola uscita delle tre disponibili, evitando così la scelta tra la 4 o la 8 Ohm. Vedremo il suo comportamento nel pilotare i diffusori.

La
regolazione del bias, come negli altri finali AiFai, è automatica, evitando così i fastidiosi controlli periodici. Da questo punto di vista si può stare tranquilli, perché il costruttore indica inesistente l'usura della valvole driver (quelle piccole per intenderci) e in 4.000 ore le KT 88, quindi, per  parecchi anni di utilizzo.
In pratica, la
qualità costruttiva è tale da consentire un funzionamento ineccepibile per decenni, a parte l'usura delle valvole finali, che il costruttore fornisce, già selezionate in quartetto, come pezzi di ricambio ad un ottimo prezzo.

Il
telaio, identico ai pre e finali, è molto robusto. La sua costruzione è tale che ogni sua parte deve sopportare le elevate temperature generate dalla Classe A (gli amplificatori in classe D possono stare all'interno delle lattine di birra… e difatti suonano tali e quali).
Il
frontale di ottimo spessore ed elegante, è disponibile nella versione nera o silver. Le manopole fanno apparire il prodotto come un Old Style, ma ovviamente non è così. Recentemente il costruttore, le ha sostituite con altre più eleganti in ottone, che trovo più gradevoli, ma per la qualità del prodotto consiglio l'utilizzo di manopole tipo Audio Research o Convergent, magari con un piccolo sovrapprezzo. Spesso gli audiofili giudicano più per l'estetica che per la sostanza, per cui un pizzico ulteriore di qualità estetica non guasta.
Sul frontale troviamo, da sinistra verso destra, la manopola di selezione dei 4 ingressi solo alto livello (
l'ingresso phono è ovviamente assente, ma esistono di AIFAI diversi pre phono, tra cui uno allo Stato dell'Arte PH Reference a due telai); al centro il controllo del volume (Alps); infine a destra quella di accensione (se spegnete, continua a suonare….). Un piccolo led rosso posto al centro sopra il marchio indica l'accensione.

Posteriormente, sulla destra 5 coppie di bellissimi connettori RCA placcati oro, identici a quelli presenti nel Linear, adornano il retro dell'integrato. Una coppia funge da uscita per il registratore. Poste al centro le uscite per i diffusori con ottimi connettori placcati oro con ghiera in ottima e robusta plastica, come richiesto dalle norme CEE. Questi consentono l'utilizzo di banane, forcelle e cavo spellato fino a 4 mm2; sono saldati direttamente ai trasformatori di uscita e consentono il collegamento a diffusori da 4 che da 8 Ohm. Sempre sul retro, a sinistra troviamo la vaschetta IEC per l'alloggiamento del cavo di alimentazione; quindi, è possibile utilizzare un ottimo cavo, come quelli da noi progettati.

Il peso è di 15 Kg. Le dimensioni, identiche al pre e finali mono, sono 44 x 32 x 14 centimetri circa (larghezza x profondità x altezza). I piedini in dotazione, sono di buona qualità, ma non ce ne frega nulla perché noi di HI-FIGUIDE utilizziamo sempre e solo i tre supporti sovrasmorzanti The Energy Basic.

Realizzato completamente a mano, l'AiFai Integral è un prodotto Made in Italy di assoluto livello qualitativo, migliore di moltissimi prodotti esteri e di molte realizzazioni "cantinare" di basso o alto costo; in ogni sua parte conferma l'intenzione del costruttore, ossia quella di durare decenni. Consegnati ad Ottobre 2009 in redazione, ancora oggi (Giugno 2010) nessun problema è emerso, nonostante siano accesi tutti i giorni.

Continua su HI-FIGUIDE n. 28 LUGLIO 2010
ACQUISTA IL NUMERO ARRETRATO

FOTO
Un impianto di eccezione allo scopo di spremere per bene l'AiFai Integral: sorgente Denon DCD 2000 AE e Naim CDI; diffusori Chario Academy Sovran. Cavi The Music Dream.
L'ambiente…. è di 43 metri quadrati...

Contatori

  Site Counter Free counter and web stats

Per la corretta visualizzazione di questo sito: Graphic Resolution 1024 x 768 pixel (4:3) - 1280 x 720 pixel (16:9)
HICLASS GUIDE, HI-FIGUIDE, HI-FIGUIDE MUSIC, VIDEOGUIDE, STANDARD MINIMO, HICLASS AWARD & HICLASS GOLD
sono proprietà di Francesco S. Piccione
All Rights Reserved ® Copyright © 1998/2010