Home page HI-FIGUIDE Logo HI-FIGUIDE  Contatti  Progetto  Home Page  Redazione  Cerca  Servizi

PROVE AUDIO
AMPLIFICAZIONE - FINALI DI POTENZA

L'ABBONAMENTO AD HFG
DATA PUBBLICAZIONE
21/07/2008

FOTO

Il finale Mark Levinson fotografato senza coperchio con sopra la moneta da 1 euro per fare notare due cose: le dimensioni ed il suo valore in termini prestazioni/prezzo.

LE GRANDI PROVE DI HI-FIGUIDE
GLI INTRAMONTABILI!
MARK LEVINSON N°27
FINALE DI POTENZA A STATO SOLIDO DA 100 WATTS
LE LUCI DEL SUONO….
DI GIACOMO PISCHEDDA
Minimum Standard© Approved
HI-FIGUIDE Award©
HI-FIGUIDE Gold©, The Component State of the Art

Il mondo dell'hifi è costellato da una miriade di prodotti spesso inutili e mal funzionanti. Ogni tanto compare qualche oggetto, che sulla base delle sue intrinseche caratteristiche, si erge dalla massa e si fa notare, divenendo così un mito. Come il finale oggetto della nostra prova.

INTRODUZIONE

Fra tutti i componenti di un sistema audio, gli amplificatori sono senz'altro i più sfortunati, in quanto troppo spesso, si pretendono da loro risultati, che sono invece permessi esclusivamente dai diffusori.
Sono particolarmente "divertenti" i casi in cui ad amplificazioni realizzate allo Stato dell'Arte, vengono collegati dei
bottoli con una banda passante talmente ridicola, da mortificare ogni sforzo compiuto e sottoporre le malcapitate elettroniche ad una vera e propria umiliazione  acustica.

Uno dei motivi principali, fra tutti quelli che mi hanno sempre fatto riconoscere in HFG, sta proprio nel fatto che i pareri espressi da chi giudica le elettroniche provandole con i minidiffusori, di qualsiasi costo e tipologia, vengono considerati insignificanti. A tal proposito non posso non raccontarvi del suono che, qualche tempo fa, ho sentito riprodurre ad uno dei migliori amplificatori finali a stato solido che io abbia mai ascoltato: il
Krell KSA 80 B.

Il fatto che questo finale fosse di proprietà di un mio fraterno amico, il
prof. Domenico Gessa, mi permette anche di annunciare che prossimamente, HFG dedicherà un servizio completo all'unica "Scuola di Alta Fedeltà" esistente in Europa, nata per esclusivo merito del prof. Gessa tra mille acrobazie, in concomitanza ad enormi impegni familiari e lavorativi, con il coraggio di scontrarsi con i soliti ignoranti burocratici che non riescono a concepire il valore della cultura in nessuna delle sue possibili forme, con l'impegno e la caparbia che caratterizza i veri Grandi.
Il servizio riguarderà sia l'idea generale della scuola, con l'esplicazione del progetto ideologico che la anima, sia i 2 straordinari sistemi di riproduzione audio realizzati dal prof. Gessa: il suo personale e quello della scuola. Entrambi gli impianti, ovviamente assemblati come piace agli estimatori di HFG…. saranno descritti e fotografati a dovere in un articolo che sarà disponibile sul sito, oltre che sul file in PDF nella versione completa.

Tornando alla prova del Krell, ebbi l'occasione di far sentire al prof. Gessa, il suono che il suo straordinario finale di potenza riproduceva sia con le mie Maggies MG 2.6R, sia con le Tannoy Canterbury 15 HE del mio sistema principale. In particolare con queste ultime, eravamo d'accordo sul fatto che le emozioni suscitate dall'ascolto di alcuni splendidi brani dei Dire Straits e dei Led Zeppelin, approssimavano, in relazione all'ambiente domestico, il cosiddetto
effetto palco, con il giusto impatto corporale ed il conseguente coinvolgimento fisico ed emotivo.
Qualche giorno dopo, prima di scollegare il Krell in vista della restituzione, feci risentire alcuni
colpi di batteria presenti in "Private Investigations" (brano tratto dall'album "Love over Gold", inciso nel 1982 dai Dire Straits), con i 2 preziosissimi bottoli, dal costo di oltre 10 milioni di lire al momento della produzione, che utilizzai come riferimento durante la prova dello strepitoso Super Test CD 2 della Telarc, recensito su HFG in Strumenti Sonori. Beh, chiunque conosca il prof. Gessa sa che la sua trascinante risata, anche nelle versioni più tranquille, ha una potenza tale da poter essere approssimata a malapena da una Klipschorn, ma posso garantire che la risata che ho sentito quel giorno avrebbe mandato in crisi anche un sistema JBL Vertec composto da numerosi  VT 4889 per canale. Eppure il povero Krell non aveva nessuna colpa!!!

Questo episodio funge da spunto per
il Re dei consigli, riguardo alla scelta dell'amplificazione:  mai giudicare un amplificatore se non lo si può provare con un diffusore degno di tale nome (controllate le segnalazioni fatte nello Standard Minimo di HFG per avere un'indicazione sicura), a meno che non si voglia continuare all'infinito, con la sostituzione delle innocenti elettroniche, dando vita ad una sorta di masochistico circolo vizioso, con la vana speranza che alcune leggi della Fisica siano false e che le "promesse" campate in aria grazie ai finti relativismi di comodo possano un bel giorno  essere mantenute. Perciò, se al momento della scelta possedete un diffusore inadeguato, fate di tutto per provare l'amplificatore con un buon diffusore da pavimento; in caso contrario non avrete la più pallida idea della resa in gamma bassa, della dinamica, dell'effettivo grado di realismo consentito dall'amplificazione e soprattutto sarà molto facile acquistare il componente peggiore, che chissà per quale casuale equalizzazione, risulterà più gradevole con il bottolo di turno.

I MARK LEVINSON SERIE 20

Gli straordinari finali di potenza appartenenti a questa fortunata serie sono sostanzialmente 4: il N° 29, il N° 27, il N° 23 ed i monofonici N° 20. Gli eventuali upgrade venivano denominati con l'aggiunta della sigla punto 5 o punto 6 e raggiunsero con i grandi monofonici da 100 watts in Classe A, i N° 20.6, la massima espressione di questo periodo d'oro.
I preamplificatori di questa serie, erano il N° 28 ed il N° 26, poi upgradato ed identificato dalla sigla N° 26S.
Tutte le elettroniche menzionate consentono prestazioni di altissimo livello, fino allo Stato dell'Arte, ed una loro sostituzione, a meno che non sia fatta con reale cognizione di causa, indica sempre mancanza di chiarezza di idee, una certa difficoltà  per quanto riguarda la messa a punto del sistema ed una limitata conoscenza degli argomenti riguardanti l'Alta Fedeltà Esoterica.

Intanto, è bene fare un chiarimento generale riguardante i vari upgrade eseguiti su questi apparecchi ed i diversi confronti tra elettroniche improvvisati in rete, in modo da sgomberare il campo da alcune
opinioni fuorvianti, spesso espresse nei vari siti.
Si arriva ad esempio a fare dei paragoni patetici tra i pre Mark Levinson N° 28 e N° 26 ed il Bryston BP25, che ha certamente un discreto rapporto qualità prezzo, ma le cui prestazioni sonore sono lontane anni luce dal livello hi-end espresso dal N° 28 ed a maggior ragione dallo stato dell'arte raggiunto dal N° 26S.
Vi capiterà poi di leggere affermazioni, che possono essere riassunte con il seguente esempio:  "il Mark Levinson N° 23 suona più caldo, mentre il N° 23.5 suona più definito". Ciò è assolutamente falso ed, appunto, fuorviante:
le successive evoluzioni di questi apparecchi, sono sempre superiori ai modelli originari, in ogni parametro d'ascolto. Se durante il confronto tra un ML N° 27 ed un ML N° 27.5, ad esempio, si avessero dei dubbi su quale sia il migliore, ciò vorrebbe dire che il sistema utilizzato non riesce a convogliare la maggior definizione e trasparenza del secondo, verso una più alta musicalità; questo avviene quasi sempre a causa della scarsa estensione verso il basso, e della conseguente ridotta tenuta timbrica, dei diffusori utilizzati, che non riescono a far si, che venga evidenziata anche la superiorità in gamma bassa. Tutto questo, fermo restando che tutti i finali, così come i preamplificatori, della serie 20, sono eccellenti e molto raramente vengono sfruttati appieno, sempre a causa dei diffusori ai quali vengono abbinati.

Ben diverso è il discorso relativo all'influsso che la
potenza di targa, ha sulla qualità del suono dei finali ML.
Senza troppi giri di parole, utili solo ad alimentare i relativismi di comodo, si può tranquillamente
stilare la seguente classifica: i migliori in assoluto sono i grandi monofonici in classe A pura ML N° 20.6, gli unici a rivaleggiare ad armi pari con quello che non smette di essere il mio riferimento tra i finali  a stato solido: il mastodontico Krell KSA 100 S. La scelta tra questi due apparecchi allo Stato dell'Arte, piuttosto diversi, ma collocabili sullo stesso livello qualitativo, può ben essere affidata alla vera soggettività dei propri gusti personali.
Sulla superiorità dei grandi monofonici ML, sugli altri modelli (tutti stereo) della serie 20, non ci sono generalmente troppe discordanze di pensiero ed essendo state profuse in questo progetto tutte le conoscenze a disposizione per quella serie, oltre alla naturale scelta della Classe A per il modello di punta,
sarebbe un po' troppo eccessivo, anche per i relativisti più sfacciati, negare la realtà delle cose.
L'argomento si fa più interessante, in relazione alle opinioni espresse riguardo al livello qualitativo dei finali stereo….


Continua su HI-FIGUIDE n. 13, Luglio 2008
L'ABBONAMENTO DA HI-FIGUIDE

Contatori

  Site Counter  

 

 
 

 

Per la corretta visualizzazione di questo sito: Graphic Resolution 1024 x 768 pixel (4:3) - 1280 x 720 pixel (16:9)
HICLASS GUIDE, HI-FIGUIDE, HI-FIGUIDE MUSIC, VIDEOGUIDE, STANDARD MINIMO, HICLASS AWARD & HICLASS GOLD
sono proprietà di Francesco S. Piccione
All Rights Reserved ® Copyright © 1998/2008